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La NASA tenterà per la prima volta di deviare un asteroide: ecco quando e perché

© Depositphotos / Animaxx3dUn asteroide vicino alla Terra
Un asteroide vicino alla Terra - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
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Mai prima d'ora l'agenzia spaziale americana aveva tentato un'impresa simile.
Con una missione dalla valenza storica, il prossimo autunno tenterà per la prima volta di deviare la rotta di un corpo celeste.
Il bersaglio scelto per questa particolare imprresa è l'asteroide Dimorphos, il quale sarà colpito da una navicella spaziale che decollerà dalla California.
Secondo gli esperti, tale impatto dovrebbe essere del tutto sufficiente per far sì che il corpo celeste modifichi la propria orbita.
E' importante sottolineare, che Dimorphos non costituisce una minaccia immediata per il nostro pianeta, ma potrebbe diventarlo un giorno.
Con i suoi 160 metri di diamotre, esso orbita intorno ad un asteroide più grande, Dydymos, del diametro di quasi 800 metri, e un giorno la sua rotta potrebbe incrociare quella terrestre.

Nel complesso si stima che l'intera missione venga a costare alla NASA una cifra pari a $ 315 milioni.

Come si svolgerà la missione

Lo scopo della missione Dart (Double Asteroid Redirection Test), così come è stata denominata, prevede che si verifichi lo scontro tra Dimorphos e la navicella, così da provocare un impatto cinetico che diminuisca la durata dell'orbita dell'asteroide di 4 minuti e due secondi.
Un cambiamento all'apparenza minimo, ma determinante in quanto si andrebbe a moltiplicare durante il tragitto, sventando un possibile impatto in un lontano futuro.
Il lancio in orbita, che sarà effettuato con un Falcon 9 prodotto dalla SpaceX di Elon Musk, dovrebbe avvenire il prossimo 24 novembre, in un periodo che presenterà le condizioni meteo ideali per l'impresa.
Un asteroide - Sputnik Italia, 1920, 20.08.2021
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Per raggiungere il proprio bersaglio, Dart impiegherà quasi un anno, raggiungendolo nel settembre 2022.
Se tutto andrà come previsto, la navicella si schianterà ad una velocità di 24.000 chilometri orari, ad una distanza dalla terra di 11 milioni di chilometri.

In campo anche ASI ed ESA

La missione sarà anche seguita da vicino dal satellite LiciaCube, dell'Agenzia Spaziale Italiana, che monitorerà e trasmetterà a terra l'effetto dell'impatto di Dart sull'orbita di Dimorphos intorno a Didymos.
Dopo due anni dall'impatto, l'Agenzia Spaziale Europea prevede di lanciare un'altra missione, Hera, che avrà questa volta il compito di studiar eda vicino gli effetti dell'applicazione dell'impatto cinetico sulla superficie del corpo celeste.
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