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Immunità di gregge, Pregliasco: "Non si raggiungerà, ma il vaccino è unica via d'uscita"

© REUTERS / Ciro De LucaVaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli
Vaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
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I vaccini sono la via d'uscita per la pandemia di Covid-19, anche se l'immunità di gregge non potrà essere raggiunta.
Lo ha detto al Fatto Quotidiano il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Istituto Galeazzi di Milano.
“L’immunità di gregge non si raggiungerà. Ma non è un fallimento, è una caratteristica intrinseca del virus con cui abbiamo a che fare“, ha affermato Pregliasco, spiegando che “i coronavirus, non solo il Covid-19, non determinano immunità per la vita. Ci si può infettare se gli anticorpi prodotti dalla guarigione si esauriscono o quando scade la copertura vaccinale“.
Nonostante ciò “il vaccino è l’unica via di uscita", puntualizza. "Il punto di equilibrio - prosegue - è garantire la possibilità che la maggior parte della popolazione sia immunizzata nell’arco di 9-12 mesi“.

Terza dose

Sulla terza dose ritiene che sarà necessaria "primo perché è una forma di sovranità vaccinale, strategica per la sicurezza, che gli Stati torneranno a esercitare. Secondo perché, nell’ottica futura di una pandemia che prima o poi sarà endemica, il vaccino anti Covid potrà essere come quello dell’influenza, ossia solo per i più fragili“.

Hub

Positiva la valutazione di Pregliasco sul sistema degli hub una scelta utilissima in termini di efficienza – precisa – una catena di montaggio che ha permesso di soddisfare il desiderio di chi voleva vaccinarsi. Ora temo che la curva abbia raggiunto un plateau“.

No Vax e green pass

Il virologo ha risposto anche ad una domanda sui no vax, definiti come "uno zoccolo duro ideologizzato con cui la distanza è incolmabile. Poi ci sono i dubbiosi, alcuni dei quali si sono decisi grazie al green pass".
Per Pregliasco il certificato che "rompe le scatole", è una "forma di incentivo alla vaccinazione, una scelta politica che è una spinta, poiché l’obbligatorietà non è facilmente percorribile”.
“La situazione - prosegue - in questo momento sembra essere arrivata a plateau e nel prossimo futuro assisteremo a una lenta discesa, ma poi la riapertura delle scuole, il ritorno al lavoro e alle attività in generale e l’inverno avranno il loro peso” sulla situazione epidemiologica. Davanti ad una probabile risalita dei contagi, Pregliasco ricorda l’importanza di vaccinarsi perché "il prezzo non può salire ancora“.

La vaccinazione in Italia

Nella campagna nazionale di vaccinazione italiana sono state somministrate 75.194.688 dosi, pari al 92.6% delle 81.203.505 ricevute. Il 67,19 % della platea ha completato il ciclo di vaccinazione, con 36.287.511 persone con più di 12 anni vaccinate con due dosi o con il vaccino monodose. Lo riferisce il report Aifa aggiornato a domenica 22 agosto 2021.
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