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Desaparecidos, Roma chiede l'estradizione di tre ex militari cileni di Pinochet

Marta Cartabia - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
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I tre aguzzini sono stati condannati all'ergastolo nel processo Condor per la sparizione e l'omicidio di due italiani, tra cui una guardia del corpo di Salvador Allende.
La ministra della Giustizia Marta Cartabia ha firmato la richiesta di arresto provvisorio ed estradizione dal Cile di tre ex militari di Pinochet condannati all'ergastolo per la sparizione e morte di due cittadini italiani: Juan José Montiglio, detto Anibal, e Omar Venturelli Leonelli.
Il colonnello Rafael Francisco Ahumada Valderrama, di 71 anni, il sottoufficiale Orlando Vasquez Moreno, di 80 anni, e il brigadiere Manuel Vasquez Chahuan hanno compiuto i loro crimini durante la prima ondata di terrore del 1973, che provocò migliaia di morti e desaparecidos dopo il golpe militare del generale Augusto Pinochet contro il legittimo presidente cileno Salvador Allende, l'11 settembre dello stesso anno.
La richiesta di arresto ed estradizione è stata già inoltrata attraverso l'ambasciata italiana a Santiago del Cile. Adesso toccherà pronunciarsi la Corte Suprema di Giustizia cilena sull'estradizione. In caso di accoglimento dovrà essere il ministro della Giustizia cileno a decidere sulla richiesta della Guardasigilli italiana.

Il processo Condor

Gli ex militari sono stati condannati per omicidio plurimo nel maxi processo Condor, il procedimento giudiziario per le vittime del Plan Condor, iniziato a Roma nel 2015
La condanna all'ergastolo è diventata definitiva il primo luglio per il mancato ricorso in Appello dei tre. Dopo la loro, sono arrivate 14 condanne per altrettanti imputati, coinvolti nei crimini commessi dalle giunte militari latinoamericane negli anni della dittatura.
Un processo storico che vuole rendere giustizia a crimini commessi quasi cinquant'anni fa: se le condanne dovessero rendersi esecutive con l'estradizione, la stessa sorte potrebbe toccare anche agli condannati di Uruguay, Paraguay e Bolivia.

Le vittime dei tre aguzzini cileni

Le due vittime di origine italiana degli ex militari cileni sono Juan José Montiglio, detto Anibal, e Omar Venturelli. Il primo, di 24 anni e origini piemontesi, faceva parte dei Gap, le guardie del corpo di Salvador Allende. Si trovava con il presidente quando i militari golpisti al comando di Pinochet fecero bombardare la Moneda, il palazzo presidenziale al centro di Santiago.
Sopravvissuto all'attacco, Anibal viene catturato, torturato e ucciso. Il suo corpo viene gettato in una fossa comune fatta poi esplodere con una granata. Di lui restano solo due frammenti di ossa.
Venturelli invece era un sacerdote del sud del Cile, dove risiede la comunità indigena dei Mapuche. La sua famiglia proveniva dall'appennino modenese. Per la sua attività a fianco dei contadini locali è stato sospeso ad divinis dal vescovo Piñera, zio dell'attuale presidente. Il 25 settembre 1973, dopo aver saputo di fare parte di una lista di proscrizione, si consegna spontaneamente alle autorità. Scomparirà nel nulla come migliaia di desaparecidos.
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