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Controesodo e bilanci: gli italiani hanno speso 20 miliardi di euro per le vacanze estive

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaTuristi in spiaggia
Turisti in spiaggia - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
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Stabile rispetto alla scorsa estate la spesa delle famiglie destinata alle vacanze. Budget contenuto dalla pandemia di Covid, anche se in molti hanno rinunciato ai viaggi all'estero preferendo restare in Italia.
La spesa complessiva degli italiani in vacanza nell'estate 2021 ammonta a 19,5 miliardi tra viaggio, alloggio, alimentazioni e svaghi. Dal bilancio tracciato da Coldiretti/Ixé per il primo grande controesodo di agosto, che sancisce la fine delle ferie per più di due italiani su tre, emerge una sostanziale stabilità nella spesa rispetto allo scorso anno, in lieve flessione del 2%.
Coldiretti rileva che l'emergenza covid ha favorito il contenimento del budget. Ma la pandemia ha provocato un vero e proprio boom delle vacanze a chilometro zero, con quasi un italiano su 3 (32%), che ha scelto una meta vicino casa all'interno della regione di residenza. Solo 1,5 milioni si sono recati all'estero.
In media i 33,5 milioni di vacanzieri hanno speso 582 euro a testa e sono stati in ferie 9 giorni, secondo l'indagine di Coldiretti/Ixé.
"Per quasi la metà dei viaggiatori (44%) – precisa la Coldiretti – la spesa per persona è al di sotto dei 500 euro, mentre la stessa percentuale (44%) ha speso tra i 500 ed i 1000 euro, mentre percentuali più ridotte supereranno questo limite".
Il cibo è diventata la principale voce del budget delle famiglie in vacanza, con circa un terzo della spesa destinato al consumo di pasti fuori casa o acquisto di alimenti o specialità enogastronomiche. I turisti sono alla ricerca dei prodotto tipici, un "ingrediente irrinunciabile" delle vacanze in un Paese come l'Italia, leader mondiale a livello enogastronomico.
La spiaggia resta la meta turistica preferita, ma cresce il turismo in montagna o quello di prossimità alla riscoperta dei piccoli borghi e delle campagne. Crollano, invece, le presenze nelle città.
La maggioranza degli italiani ha deciso di riaprire le seconde case di proprietà o alloggiare in quelle di parenti e amici o in affitto. Nella classifica delle preferenze ci sono anche pensioni, alberghi e agriturismi.
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