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Afghanistan, Trump attacca Biden: "E' la più grande umiliazione della storia americana"

© REUTERS / Leah MillisПрезидент США Дональд Трамп
Президент США Дональд Трамп - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
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Secondo il tycoon quanto sta accadendo in queste settimane in Afghanistan sarebbe il frutto dell'incompetenza del suo successore.
Nel corso del raduno Save America di sabato a Cullman, l'ex presidente USA Donald Trump ha affermato la situazione in Afghanistan sarà considerata "uno dei più grandi imbarazzi" e la "più grande umiliazione in politica estera" nella storia degli Stati Uniti.
Trump ha accusato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden di aver ceduto le basi militari della nazione in Afghanistan, sottolineando che le truppe americane stanno lasciando dietro di sé attrezzature militari per un valore di 83 miliardi di dollari.
"Questa sarà considerata una delle grandi sconfitte militari di tutti i tempi", ha detto Trump, definendo il ritiro delle truppe una "resa totale" causata dalla "grave incompetenza del leader della nazione".
Il tycoon ha poi voluto rimarcare che sotto la sua presidenza questo non sarebbe mai successo. Riguardo all'attuale inquilino della Casa Bianca, lo ha accsato di essere stato "in vacanza mentre l'Afghanistan stava andando all'inferno".
Trump ha suggerito che Washington avrebbe dovuto analizzare l'esperienza delle forze sovietiche in Afghanistan prima di adottare misure drastiche. Ha definito il ritiro delle truppe di Biden dall'Afghanistan una "decisione orribile", affermando che gli Stati Uniti dovrebbero essere pronti a rimandare le truppe in Afghanistan per aiutare le migliaia di cittadini americani che rimangono lì.
Inoltre, l'ex capo di stato repubblicano ha affermato che l'approccio errato di Biden all'Afghanistan porterà "la bandiera dei talebani* a sventolare sulla nostra ambasciata [americana, ndr]" in Afghanistan l'11 settembre, in occasione del 20° anniversario degli attacchi dell'11 settembre.
Secondo l'ex presidente, il modo giusto per ritirarsi dal Paese sarebbe stato di ritirare il personale militare solo dopo che cittadini statunitensi e le attrezzature militari di valore fossero state recuperate, e dopo aver bombardato "a morte le basi", senza lasciarle alla mercé dei talebani.
Trump ha quindi concluso che se sotto la sua amministrazione gli Stati Uniti avevano ricostruito l'esercito, ora tutti gli sforzi profusi sono svaniti nel nulla. "Questo non è stato un ritiro, è stata una resa totale", ha concluso Trump.
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“Dimissioni dopo la vergogna”: l’Afghanistan fa crollare il gradimento di Biden

Cosa sta succedendo in Afghanistan

La situazione in Afghanistan si è aggravata particolarmente questo mese, quando i talebani* hanno intensificato la loro offensiva contro le forze governative. L'unica provincia ancora non controllata dal movimento islamista è quella di Panjshir, a nord-est di Kabul.
Il 15 agosto i talebani sono entrati a Kabul e hanno preso il controllo del palazzo presidenziale. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha lasciato il Paese per "scongiurare un bagno di sangue".
* organizzazione terroristica vietata in Russia e molti altri Paesi
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