Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Afghanistan, Tony Blair su tutte le furie: "imbecille" la decisione del ritiro

© AFP 2021 / DANIEL LEAL-OLIVASTony Blair
Tony Blair - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
Seguici su
Per il leader britannico che diede inizio alla guerra in Afghanistan il ritiro della coalizione è "tragico, pericoloso, inutile" e mette a rischio la leadership mondiale dell'Occidente.
L'ex premier laburista Tony Blair rompe il silenzio e punta il dito contro il presidente Joe Biden per aver abbandonato l'Afghanistan. Una decisione "tragica, pericolosa ed inutile" che non è stata guidata dalla "grande strategia", piuttosto risponde ad uno "slogan politico imbecille" sulla fine delle "guerre per sempre".
Nel documento pubblicato sulla pagina della sua fondazione, Blair sostiene che il ritiro non era necessario nell'interesse né della popolazione locale né dell'Occidente.
"Non avevamo bisogno di farlo. Abbiamo scelto di farlo", scrive. "Lo abbiamo fatto con gli applausi dei gruppi jihadisti di tutto".
L'ex leader difende le conquiste ottenute in Afghanistan in termini di democrazia, diritti civili e libertà grazie alle forze d'occupazione della coalizione a guida Usa.
"Non proprio quello che speravamo o volevamo. Ma non niente. Qualcosa che vale la pena difendere. Vale la pena proteggere", sottolinea.
Boris Johnson - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
Afghanistan, Johnson convoca i leader del G7: riunione d'urgenza martedì
La decisione politica alla base del ritiro fa pensare sia agli alleati che agli avversari che la "politica occidentale si sia spezzata. "Non sorprende dunque - osserva Blair - che amici e nemici si chiedano: è questo un momento in cui l'Occidente è in una ritirata epocale?".
E aggiunge: "Se l'Occidente vuole plasmare il 21° secolo ci vorrà impegno. Nella buona e nella cattiva sorte. Quando è difficile oltre che facile. Deve assicurarsi che gli alleati abbiano fiducia e che gli avversari siano prudenti.

Cosa sta succedendo in Afghanistan

La situazione in Afghanistan si è aggravata particolarmente questo mese, quando i talebani* hanno intensificato la loro offensiva contro le forze governative. L'unica provincia ancora non controllata dal movimento islamista è quella di Panjshir, a nord-est di Kabul.
Il 15 agosto i talebani* sono entrati a Kabul e hanno preso il controllo del palazzo presidenziale. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha lasciato il Paese per "scongiurare un bagno di sangue".
Al momento nel Paese è in atto una crisi umanitaria, con migliaia di sfollati di persone che stanno cercando di fuggire in seguito alla presa di potere da parte del gruppo estremista.
Il premier britannico Boris Johnson riunirà questo martedì i leader dei Paesi del G7 per colloqui urgenti sulla situazione in Afghanistan.
* organizzazione terroristica vietata in Russia e molti altri Paesi
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала