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Giovannini: “Sui bus capienza all’80% con mascherina chirurgica o Ffp2 e più controlli”

© AFP 2021 / Andreas SolaroEnrico Giovannini, nuovo Ministro Infrastrutture e Trasporti
Enrico Giovannini, nuovo Ministro Infrastrutture e Trasporti - Sputnik Italia, 1920, 21.08.2021
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Possibili anche orari differenziati per le scuole e le aziende. Il governo vigila perché non ci siano zone di serie A e serie B ma le Regioni e i Comuni si organizzino.
Più verifiche a bordo, mascherina obbligatoria, almeno la chirurgica ma si consiglia la Ffp2, più mezzi circolanti, capienza all’80% in zona bianca e gialla, scuolabus e i mobility manager.
Sono questi gli elementi che dovrebbero consentire un rientro a settembre in sicurezza anche sul trasporto pubblico, parola di Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibile che sul Corriere spiega il lavoro fatto e la concertazione in corso con gli enti locali.
“Ci saranno più organizzazione e più controlli, anche perché è da aprile che stiamo dialogando con Regioni e Comuni, cui spetta la programmazione e la gestione del trasporto pubblico locale, in vista di settembre”, dice.
Giovannini sottolinea che il governo ha stanziato 618 milioni di euro per servizi aggiuntivi “come il noleggio di pullman turistici per aumentare le corse” e ha lavorato sui tavoli prefettizi che si occupano dei piani di mobilità “incentivando la creazione delle figure dei mobility manager nelle imprese e nelle amministrazioni pubbliche”, una figura che dovrebbe esserci anche per le scuole.
Per Giovannini "grazie ai servizi aggiuntivi finanziati nella prima parte dell’anno, nelle ore di punta l’offerta di trasporto locale è cresciuta del 15-20%”.
Inoltre, per i controlli “ritengo necessario reintrodurre i controllori. Oltre a verificare i biglietti, dovrebbero far scendere dall’autobus chi non ha la mascherina”.

Scongiurare un’Italia a doppia velocità

Il ministro spiega poi che chiaramente potrebbero verificarsi situazioni diverse in Italia, perché “il rischio di difficoltà in alcune aree ci può essere”, ma “sono le Regioni e i Comuni che devono organizzare e gestire il trasporto pubblico locale, lo Stato ha il compito di finanziare, ma anche di vigilare”.
Giovannini per scongiurare che avvenga ha chiesto alle Regioni di inviare i piani entro il 23 agosto per poter valutare le criticità.

Il rientro a scuola

Per il titolare del Mims il rientro a scuola potrà avvenire in sicurezza, perché i mezzi ci sono.
Inoltre, per quanto riguarda gli scuolabus “per gli studenti delle scuole superiori, i fondi ci sono ma devono essere sempre i tavoli prefettizi a stabilire se e come organizzarli. Non dappertutto servono o sono risolutivi. Dipende dai casi specifici”.
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