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Dopo il rave party di Valentano si contano i danni: rifiuti, contagi e disagi

© Jens TheeßRave party, musica
Rave party, musica - Sputnik Italia, 1920, 21.08.2021
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E l’allerta per le migliaia di partecipanti si sposta nella vicina Maremma dove sono stati sgombrati i primi piccoli accampamenti.
Il rave party che per giorni ha visto quasi 10mila persone nel viterbese, sul lago di Mezzano a Valentano, è finito. Le operazioni di sgombero sono andate avanti quasi senza incidenti, ma si fa la conta dei danni e l’emergenza si sposta più a nord, nella parte meridionale della Maremma, dove già sono stati necessari i primi interventi per sgomberare accampamenti fuori legge.
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Secondo quanto riporta La Nazione, da Orbetello fino a Marina di Grosseto e nel Parco della Maremma sono stati smantellati un campeggio abusivo lungo gli itinerari di Talamone e una tendopoli sulla spiaggia all’interno del Parco, a Principina a mare.

I danni e i timori per i contagi

Dopo che le autorità hanno sorvegliato lo sgombero del rave party, a Valentano si contano i danni materiali e sanitari.
Moltissimi, infatti, i rifiuti che sono stati raccolti dopo l’evento non autorizzato. Il proprietario della tenuta di Mezzano occupata per 30 ettari illegalmente dal rave party, Piero Camilli, ha dichiarato che “ci sono voluti 29 bilici per portare via tutto lo sporco lasciato nei campi questi barbari. E poi siringhe da tutte le parti”.
Inoltre, ci vorranno "decine di migliaia di euro per ripristinare tutto. Il terreno andrà pulito, bonificato e disinfettato due volte, trattandosi di campi destinati alla coltivazione e al pascolo".
Il sindaco della cittadina nel viterbese Stefano Bigiotti ha parlato di “30 ettari di terreno da bonificare” e lo smaltimento di rifiuti ingente per cui "nessun euro dovrà essere tirato fuori dai nostri cittadini: loro hanno subito un danno enorme".
Il sindaco aggiunge poi che dal punto di vista sanitario si teme per le condizioni epidemiologiche legate alla pandemia. “Stiamo monitorando la situazione con il direttore generale dell'Usl di Viterbo. Mi auguro che questa tragedia non resti priva di conseguenze: la politica inizi una seria riflessione su come tutto questo sia potuto succedere e non si sia potuto prevenire”.
E l'assessore laziale alla Sanità, Alessio D'Amato, sta predisponendo tamponi e contact tracing per gli abitanti della zona.
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