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Afghanistan, si rischia una nuova ondata di profughi verso l'Europa

© REUTERS / Yannis BehrakisЖители Кабула празднуют и сопровождают бойцов Северного Альянса, которые входят в столицу Афганистана Кабул
Жители Кабула празднуют и сопровождают бойцов Северного Альянса, которые входят в столицу Афганистана Кабул - Sputnik Italia, 1920, 20.08.2021
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Si parla di almeno 250mila rifugiati pronti a lasciare il Paese. Incerto anche il futuro di associazioni cattoliche e Ong, che rischiano di non poter più operare nel nuovo emirato islamico.
Mentre le notizie che arrivano dall’Afghanistan parlano di rappresaglie e violazioni dei diritti umani, in particolare di quelli delle donne, l’Europa guarda con preoccupazione ai numeri del possibile esodo dal Paese.
Da fine maggio sono almeno 250mila, secondo le Nazioni Unite, gli sfollati interni, in maggioranza donne e bambini, che hanno lasciato le proprie case per sfuggire ai fondamentalisti. Ora, come si legge su Repubblica, la maggior parte di questi potrebbe decidere di lasciare il Paese per cercare riparo in Occidente.

A rischio è anche il futuro delle organizzazioni caritatevoli, soprattutto quelle di stampo cattolico, per le quali operare nel secondo emirato talebano* potrebbe diventare impossibile. A decidere di sospendere le attività, secondo quanto racconta l’Agi, sono già stati i gesuiti del Refugee Center di Kabul, dopo 16 anni di presenza sul campo.

Una decisione analoga è stata presa anche dai volontari della Caritas, che in vent’anni hanno supportato centinaia di famiglie povere, con la creazione di alloggi e scuole. I volontari, sempre secondo la stessa agenzia di stampa, si sono trasferiti momentaneamente in Pakistan, con l’obiettivo di aiutare i profughi che si prevede arriveranno nelle prossime settimane.
Una donna indossa il burqa - Sputnik Italia, 1920, 20.08.2021
Ass. Rivoluzionaria Donne Afghane denuncia i rischi per i diritti con la vittoria dei talebani
Non va meglio neppure sul fronte delle Ong laiche. Pangea, una Onlus italiana che si occupa di diritti delle donne dal 2003, denuncia come le sue collaboratrici siano state costrette a nascondersi e a bruciare tutta la documentazione relativa ai progetti e alle attività svolte negli ultimi anni, per evitare di doverla consegnare ai fondamentalisti.
Nel frattempo, ci si interroga sul destino di migliaia di rifugiati. La Comunità di Sant’Egidio ha chiesto che vengano istituiti corridoi umanitari straordinari, la sospensione delle espulsioni per i migranti afghani arrivati in questi mesi e il superamento del criterio di inammissibilità delle domande di asilo dei rifugiati afghani che arrivano dalla Turchia.
Proprio sulla questione dei profughi e dei progetti di cooperazione un gruppo di europarlamentari leghiste, tra cui Isabella Tovaglieri, Renata Baldassarre, Anna Cinzia Bonfrisco, Susanna Ceccardi e Annalisa Tardino, hanno presentato un’interrogazione alla Commissione Europea.

L’obiettivo, si legge in una nota, è capire “cosa ne sarà dei progetti di cooperazione in corso tra Ue e Afghanistan, come intenda coordinare una gestione efficace dell’accoglienza profughi e se siano ipotizzabili corridoi umanitari per donne e bambini” e “sapere come Bruxelles valuti la vittoria talebana per la sicurezza dell’Unione Europea, considerati il rischio terrorismo e il possibile aumento di flussi migratori verso l’Europa”.

* Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e in altri Paesi
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