Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Senza green pass costretti a mangiare accanto ai rifiuti, l'agente no-vax: "Così ci discriminano"

© Mario De MarcoPoliziotto mangia nel parcheggio delle auto
Poliziotto mangia nel parcheggio delle auto - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2021
Seguici su
Continuano le proteste dei poliziotti dopo la circolare del Viminale che impedisce l'accesso alle mense per chi non ha il green pass. Il poliziotto no-vax a Gorizia: "Io cresciuto con il Diario di Anna Frank ora devo vivere le stesse umiliazioni".
C’è chi è costretto a mangiare sulle scale, all’esterno delle caserme appoggiato su piani di fortuna, su tavolini sistemati nei parcheggi delle auto o addirittura nei locali dove vengono stipati i rifiuti, come mostra una foto scattata a Verona e diffusa dal sindacato Coisp.
Dallo scorso 14 agosto, quando una circolare del Viminale ha vietato l’accesso alle mense per gli agenti sprovvisti di green pass, si moltiplicano denunce e proteste da parte dei sindacati. Le principali organizzazioni di categoria parlano di “provvedimento discriminatorio e anticostituzionale”.

Le proteste dei sindacati

Secondo il Mosap si tratta di una misura che lede “la libertà e la dignità di tutti”, visto che vaccinarsi contro il Covid non è obbligatorio. La Fsp Polizia di Stato, in una lettera aperta al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha chiesto invece la revoca della circolare.
“Non è dato sapere se, prima e dopo il famigerato pasto in mensa, i colleghi vaccinati e non per i più svariati motivi, potranno continuare, come al solito, a prendere sassate insieme, se potranno continuare a lavorare nei centri ammassati con migliaia di persone sprovviste di green pass e se, come sempre, potranno continuare a viaggiare sullo stesso blindato privo di aerazione idonea”, protesta il sindacato.
Il Coisp, invece, ha messo a disposizione dei poliziotti le proprie sedi in tutta Italia per consumare i pasti al chiuso. La circolare, secondo il segretario generale Domenico Pianese, interpellato da Sputnik Italia, “è stata una grave lesione dei diritti di tutti i lavoratori della Polizia che hanno contrattualmente il diritto alla mensa obbligatoria di servizio”.
“Quella dei poliziotti, - aggiunge - e più in generale di tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, è stata una tra le categorie più vaccinate: si pensi, infatti, che solo il 10 per cento degli agenti non ha ricevuto il vaccino, e nella maggior parte dei casi perché non poteva farlo. Ecco perché, aver introdotto questa misura senza tenere conto della situazione reale, è stata una grossa superficialità da parte del governo”.
© Foto fornita dal CoispPoliziotto senza green pass mangia all'esterno della caserma
Poliziotto senza green pass mangia all'esterno della caserma - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2021
“Considerando che le mense di servizio non sono ristoranti aperti al pubblico ma luoghi in cui i poliziotti mangiano dopo aver passato intere giornate a contatto tra loro lavorando gomito a gomito nel medesimo mezzo o ufficio, chiediamo al governo se non di eliminare l’obbligo del Green Pass nelle mense di servizio, di prevedere almeno delle misure alternative per chi non può ottenerlo e che, comunque, non può essere obbligato a mangiare in piedi per strada”.
La situazione è stata rappresentata al Viminale, assicura il rappresentante sindacale. Ma finora, lamenta Pianese, “non sono state individuate soluzioni strutturali”.

Il poliziotto no-vax che mangia nel parcheggio: "Così ci umiliano e ci discriminano"

Ha scritto al questore di Gorizia per chiedere di chiudere la mensa e distribuire buoni pasto agli agenti, invece, Mario De Marco, segretario provinciale del sindacato Lo Scudo e agente della Polfer. L’immagine postata su Facebook del suo pranzo fra le auto parcheggiate davanti alla caserma Massarelli della città friulana ha fatto il giro del web.
“Quando sono rientrato al lavoro, lo scorso 16 agosto, ho trovato un tavolo sotto la tettoia dove di solito parcheggiano le auto”, racconta raggiunto al telefono da Sputnik. “A mensa mi hanno detto che senza green pass mi avrebbero dato un sacchetto con il pranzo e che avrei dovuto accomodarmi fuori. Il tavolo a disposizione dei non vaccinati – va avanti – era occupato e quindi mi sono sistemato su un tavolino di fortuna nel parcheggio delle auto”.
© Foto fornita dal CoispIl pran nel parcheggio delle auto
Pranzo polizia accanto ai bidoni della spazzatura - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2021
In caserma, secondo De Marco, i poliziotti non vaccinati sono almeno quattro. “Il pranzo a mensa rappresentava un momento di convivialità, ora, invece, si creano situazioni spiacevoli. Ieri alcuni colleghi per esempio facevano battutine sul fatto che stavamo mangiando fuori. È stata una cosa un po’umiliante che mi ha fatto sentire discriminato dopo 40 anni di polizia”, ci confessa.
“Io – si sfoga - mi sono formato con il Diario di Anna Frank e ora mi ritrovo a vivere in prima persona queste discriminazioni. È davvero molto triste”.
De Marco è uno di quelli che ha scelto di non vaccinarsi. “Ho paura del Covid – spiega - ma anche degli effetti collaterali del vaccino. E poi chiunque prova a dire qualcosa contro i vaccini viene trattato come un cialtrone, penso che non ci sia un dibattito sereno su questo tema e che non sia facile prendere una decisione”.
“Paradossalmente – aggiunge - chi ha il green pass è più pericoloso di chi non ce l’ha perché si sente sicuro di non poter contagiare, mentre sappiamo che c’è una possibilità che i vaccinati possano diffondere il virus”.
Ma il vero paradosso, secondo l’agente, potrebbe verificarsi nelle prossime settimane. “Da settembre, quando il green pass sarà obbligatorio per accedere ai treni ad alta velocità non potrò di fatto svolgere i miei compiti, lo stesso potrebbe accadere per un intervento in una sagra o in un evento”, osserva il poliziotto.
La prospettiva di un demansionamento, però, non lo spaventa. “Io tra qualche mese andrò in pensione, ma se avessi ancora davanti una decina di anni di servizio accetterei di lavorare in ufficio piuttosto che vaccinarmi”, assicura. “Di fronte alla prospettiva di perdere lo stipendio, invece, – aggiunge però subito dopo – ci penserei”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала