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Scuola di magia e stregoneria in Inghilterra? La storia di Golden Dawn

CC BY-SA 4.0 / Ethan Doyle White / Golden Dawn Regalia in the Museum of Witchcraft and Magic
Golden Dawn Regalia in the Museum of Witchcraft and Magic - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2021
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La misteriosa organizzazione Golden Dawn fu fondata nel 1897 in Gran Bretagna e riuniva personalità importanti del mondo letterario, scientifico e politico, ma in Occidente era paragonata alla massoneria. Sputnik approfondisce per voi cos’era veramente la Golden Dawn.

Un certificato “divino”

Nella seconda metà del XIX secolo, in Inghilterra, vi fu una sorta di febbre mistica, per la quale diventò di moda tutto ciò che è magico e gotico. Le tenute dei ricchi britannici in quel periodo seguivano il gusto dei castelli medioevali. Nelle opere letterarie comparivano di frequente spiriti e fantasmie il pubblico era attratto soprattutto dalle pagine più nere della storia, da segreti e intrighi.

Il fondatore della Golden Dawn, Samuel Mathers, era un uomo di umili origini, che sin dall’infanzia si era interessato alla magia. Per lungo tempo lavorò alla British Library, dove studiò e tradusse in lingua inglese antichi trattati di magia e alchimia.

Come recita la storia dell’organizzazione, un giorno Mathers scoprì un manoscritto di origine ignota, al cui interno vi era indicato l’indirizzo di una certa Anna Sprengel. Emerse che la donna faceva parte di un'organizzazione magica segreta in Germania. Mathers interpretò la scoperta come un segno dall’alto e iniziò a considerare il manoscritto come un certificato “divino” che gli dava diritto a creare una sua organizzazione. La Golden Dawn è un prototipo sui generis di Hogwarts, la scuola di magia di Harry Potter.
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"Mathers diede all’organizzazione lo stampo di un istituto di formazione superiore per maghi, con studenti e relativi mentori. La formazione fu suddivisa in base a due gruppi di discenti: novizi e veterani”, spiega Vladimir Vinokurov, docente della Facoltà di filosofia, religione e teologia della MGU.
Secondo gli storici, Mathers credeva davvero nella magia e pensava che il mondo a lui contemporaneo se ne fosse semplicemente dimenticato.

Solo tramite conoscenze

L’accesso a Golden Dawn era una procedura segreta: potevano entrare nell’organizzazione solo coloro che avevano ricevuto una raccomandazione dai già membri. La principale condizione perchè i novizi potessero essere ammessi alla scuola era quella di credere fermamente nella magia.
Durante la cerimonia di iniziazione nel santuario dell’ordine, il neofita vedeva inizialmente due pilastri con un altare al centro, a simboleggiare le colonne e l’altare sacrificale dell’antico Tempio di Gerusalemme. Sull’altare erano riposti i simboli delle quattro forze della natura: un fiore per l’acqua, un calice di vino per l’acqua, una candela accesa per il fuoco e del pane per la terra.
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Al centro era collocato l’emblema della Golden Dawn: un triangolo bianco con una croce rossa. Oltre al candidato, al rituale partecipavano altre 7 persone.
Dopo il rito, il novizio veniva assegnato al corso di formazione iniziale. Il futuro mago, anzitutto, apprendeva le basi teoriche dell’arte magica, ma le vere prove sarebbero arrivate solo più tardi.
Infatti, per passare al secondo grado magico dell’ordine, il novizio, dopo alcuni anni di formazione, doveva sottoporsi a un esame molto più complesso. Solo chi lo superava poteva diventare un veterano.

“Il rituale principale si chiamava Conversazione con l’Angelo Custode. Mathers ha mutuato questo rito da un trattato medioevale. La particolarità del rito è che l’esame era officiato non da una persona, ma da un essere sovrannaturale”, spiega Vinokurov.

I ricercatori dibattono ancora oggi riguardo chi, o cosa, fosse effettivamente l'Angelo Custode, sicchè non sono rimaste traccie o testimonianze di questi riti.

Idee malsane

Inizialmente, la Golden Dawn mirava al perfezionamento spirituale dell’uomo. Tramite i diversi gradi di crescita caratteriale e mediante il superamento di esami officiati da esseri sovrannaturali, i membri dell’ordine, alla fine, dovevano riuscire a trasformarsi internamente. Tuttavia, questo obiettivo ideale durava soltanto per 5 anni.
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Già verso la fine del XX secolo, Mathers cominciò a interessarsi ad affari più terreni. Si proclamò veterano reale, sperando di diventare presto presidente del governo inglese, di liberare l’Irlanda e di condurre una serie di riforme politiche. A un certo punto, cominciò persino ad assegnare cariche ministeriali.
Molto probabilmente, Mathers verso la fine della sua vita perse la ragione. I suoi seguaci giustificavano le sue inclinazioni dittatoriali con una patologia mentale in progressione. Si diffusero voci secondo cui Mathers avesse intenzione di conquistare il mondo e così la Golden Dawn venne associata ad un governo segreto di cospirazione mondiale e massonica.
Alla fine, l’autorità di Mathers venne compromessa da una notizia inaspettata: il certificato “divino” era in realtà un falso. I seguaci voltarono dunque le spalle al loro leader e, nel 1902, si verificò uno scisma dell’ordine in due rami, il ramo inglese e quello francese, che rimasero in vita per altri 20 anni.

“Molte organizzazioni contemporanee si considerano eredi di quell’ordine, senza un motivo preciso. In realtà, non fanno altro che prendere come base gli insegnamenti dell’ordine. Tutto qui.”, spiega Vinokurov.

Contributo culturale

I ricercatori sono convinti del fatto che l’ordine non abbia mai voluto veramente conquistare il mondo o cospirare, queste furono piuttosto ambizioni personali di Mathers, quindi paragonare la Golden Dawn alla massoneria è un errore.

“Golden Dawn è, o meglio fu, fino a poco tempo fa l’unica istituzione a conservare conoscenze magiche, l’unico ordine occulto veramente degno di nota in Occidente. La grande moltitudine di altre società dell’occulto deve quel poco di conoscenza magica a ciò che è fuoriuscito, negli anni, dall’ordine, grazie anche a chi lo ha lasciato”, scrive Israel Regardie, una delle ultime figure autorevoli di Golden Dawn.

Tuttavia, l’ordine contribuì in maniera significativa alla cultura. Molti dei movimenti religiosi contemporanei hanno attinto le proprie conoscenze, immagini magiche e rituali proprio dagli insegnamenti della Golden Dawn. Allo stesso modo, alcuni famosi membri dell’ordine (come gli scrittori Arthur Conan Doyle, Bram Stoker o il premio Nobel per la Letteratura William Butler Yeats) trasposero nelle loro opere gli ideali della società segreta.
L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.
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