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Maxi-rave abusivo, iniziato il deflusso dei partecipanti. Salvini attacca Lamorgese: "Inadeguata"

© Foto : Icustodidelcapovaccaio/FacebookRave party al parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri nel Lagonegrese
Rave party al parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri nel Lagonegrese - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2021
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La maggior parte dei partecipanti alla festa illegale, avvenuta in questi giorni nell'Alta Tuscia, si sta allontanando dalla zona, sotto la supervisione delle forze dell'ordine. Ma sul maxi-rave abusivo non si placano le polemiche, e Salvini chiede le dimissioni del ministro Lamorgese: "È inadeguata".
È iniziato questa notte a Valentano, nel viterbese, il deflusso degli oltre 10mila partecipanti al maxi-rave abusivo, andato avanti per almeno cinque giorni all’insegna dello sballo, tra un decesso, stupri e addirittura un parto.
Al momento, secondo la questura di Viterbo, citata da RaiNews24, sul posto sarebbero rimaste circa 250 persone e un centinaio di mezzi, tra auto e roulotte.
I ragazzi, arrivati da tutta Europa per prendere parte alla mega-festa illegale sul lago di Mezzano, si stanno spostando nei Paesi limitrofi, come Pitigliano e Manciano, in provincia di Grosseto.
Qualcuno, come riferisce chi sta via via lasciando la zona, si era allontanato già nei giorni scorsi, dopo aver finito le scorte di generi alimentari.
A controllare le auto e i camper che lasciano la zona ci sono le forze di polizia, con le unità cinofile. Le forze dell’ordine sono arrivate con i blindati, mentre un elicottero si è alzato in volo sulla zona.

La mega-festa illegale, tra morte, stupri e un parto

Per ora, lo sgombero dell’area sta procedendo senza particolari problemi, ma nei giorni scorsi erano divampate le polemiche per il raduno, dove migliaia di persone, stordite da droga e alcol, hanno ballato notte e giorno, nonostante l’emergenza sanitaria legata al Covid.
Era stato l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, a lanciare l'allarme sulla gravità della situazione dal punto di vista sanitario, segnalata dai servizi della Asl locale.
Rave party al parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri nel Lagonegrese - Sputnik Italia, 1920, 18.08.2021
Mega rave party a Viterbo, residenti chiedono sgombero: "Ma lo Stato italiano dov’è?"
I bagordi non si sono fermati neppure dopo la morte di un ragazzo di 24 anni, Gianluca Santiago, ritrovato nelle acque del lago, su cui indaga la procura viterbese. Non solo, sono diversi, almeno 5, i giovani finiti in coma etilico e ricoverati nell’ospedale di Pitigliano, e si sono registrate anche alcune denunce per violenza sessuale. Secondo ilGiornale.it, una donna avrebbe dato alla luce anche una bambina nel bel mezzo della festa.

Le reazioni politiche

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ieri ha parlato di “schiaffo al buonsenso e agli italiani che rispettano le regole” e ha attaccato il Viminale, annunciando un’interrogazione da parte della Lega: “Tace nonostante l’impegno della Polizia, che da giorni lavora per ripristinare la legalità e impedisce l’arrivo di nuove persone”.
Oggi, ai microfoni di Morning News, su Canale 5, il leader leghista rincara la dose, definendo la ministra dell’Interno “inadeguata” e chiedendone le dimissioni. “Il rave – ha detto Salvini – andava fermato prima”.
“Lamorgese, ma dove sei?", si chiedeva ieri anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, mentre il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri aveva parlato di “resa dello Stato”.
Ma le critiche al Viminale non sono arrivate soltanto da destra. Anche il deputato del Pd, Luca Sani, accusa la Lamorgese di "grave inadempienza”. “È inammissibile – si legge sulla sua pagina Facebook - che da giorni migliaia di giovani stiano vivendo nella totale illegalità, con conseguenze drammatiche. Il ministro Lamorgese e il sottosegretario leghista con delega alla pubblica sicurezza Nicola Molteni hanno gravi responsabilità su ciò che è accaduto”.
Anche il deputato leghista Gianni Tonelli, ex segretario del Sap, punta il dito contro il ministro dell'Interno ma chiede rispetto per le forze dell'ordine. "I nostri agenti di polizia sono solo il braccio operativo della sicurezza ma la responsabilità per questa assurda gestione, o meglio non gestione, del rave party è della mente ovvero dei vertici del Viminale", scrive il parlamentare in una nota.
"Già è assurdo - attacca - che non si sia fatto nulla per prevenire questa follia, lo è ancor di più incolpare chi esegue". "Le colpe - conclude - sono esclusivamente di chi al Viminale non è intervenuto tempestivamente per fermare 8mila ragazzi e i responsabili di questo rave abusivo mettendo così a rischio la sicurezza sanitaria e pubblica”.
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