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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

I rifugiati afghani in Turchia: "i talebani ci uccideranno se torneremo in patria"

© Sputnik . Osman Nuri CeritProfugo afghano
Profugo afghano - Sputnik Italia, 1920, 19.08.2021
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Gli afghani che in passato erano fuggiti in Turchia per la crisi politica ed economica nella loro patria, o per la persecuzione dei talebani, guardano ora con preoccupazione e trepidazione ciò che sta accadendo in Afghanistan.
Diversi rifugiati afghani che vivono in Turchia hanno raccontato a Sputnik cosa li ha spinti a fuggire dall'Afghanistan e cosa provano per la riconquista del potere da parte dei talebani*.
Muhammed Jemshid, il cui fratello è stato recentemente ucciso dai talebani, ha raccontato la sua storia:
“I talebani fanno cose terribili a telecamere spente. Uccidono le persone. Mio fratello era un servitore dello Stato, un comandante. Mio padre è un poliziotto in pensione, non lavora, sta a casa. Non c'è lavoro in Afghanistan. La mia famiglia, che è rimasta lì, aspetta i soldi che mando. Ho paura di tornare in Afghanistan perché i talebani mi uccideranno".
Javid, arrivato in Turchia tre anni fa, invia alla famiglia i soldi guadagnati, per curare la sorella malata:

“L'Afghanistan è stato venduto. Le autorità hanno preso i soldi e hanno abbandonato la loro gente. Gli americani erano nel Paese da 20 anni e non sono riusciti a fare nulla. Ora gli Stati Uniti se ne sono andati ed i talebani sono arrivai al loro posto. Adesso i talebani cercano di mostrarsi migliori, ma quando il potere passerà definitivamente nelle loro mani, mostreranno quello che in realtà sono. Vivo qui da solo, tutta la mia famiglia è rimasta in Afghanistan, non riesco nemmeno a stabilire un contatto con i miei, a sapere come stanno. Abbiamo paura dei talebani", ha detto.

Habib Rahman ha due figli e una moglie in Afghanistan:
“È molto difficile per me qui, ma non posso tornare: i talebani mi uccideranno. Il mio cuore è sprofondato quando vedevo le immagini di ciò che stava accadendo in Afghanistan, di come le persone morivano. Non possiamo chiamare i nostri parenti, non c'è nessun contatto con loro".
Fahrettin è arrivato in Turchia due anni fa:
“Ho visto le immagini delle persone che correvano dietro all'aereo in partenza. È terribile. Il popolo afghano si è trovato in una situazione molto difficile. Per scappare, provano a salire su un aereo. I talebani non sanno cosa sia la pietà. Non vogliamo fare ritorno, perché abbiamo paura di essere uccisi. Pertanto, facciamo appello al popolo turco e chiediamo di non espellere gli afghani", ha detto.
La situazione in Afghanistan si è aggravata particolarmente questo mese, quando i talebani hanno intensificato la loro offensiva contro le forze governative. L'unica provincia ancora non controllata dal movimento islamista è quella di Panjshir, a nord-est di Kabul. Il 15 agosto i talebani sono entrati a Kabul e hanno preso il controllo del palazzo presidenziale. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha lasciato il Paese per "scongiurare un bagno di sangue".
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e molti altri Paesi
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