Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a
 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

"Nessun sistema democratico in Afghanistan", fa sapere esponente di spicco dei talebani

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaCombattenti talebani* (organizzazione terroristica bandita in Russia ed in altri paesi) a Kabul
Combattenti talebani* (organizzazione terroristica bandita in Russia ed in altri paesi) a Kabul - Sputnik Italia, 1920, 18.08.2021
Seguici su
Il governo filo-occidentale dell'Afghanistan è stato spazzato via domenica dopo che i talebani sono entrati a Kabul. La caduta della capitale è arrivata a meno di due settimane dell'offensiva degli islamisti sulle grandi città e poco più di quattro mesi dopo l'annuncio del ritiro delle truppe americane da parte di Washington.
L'Afghanistan sotto i talebani* non avrà un sistema di governo democratico secondo la comprensione comune in molti Paesi, e potrebbe essere governato da un consiglio di governo, con il comandante supremo del gruppo, Haibatullah Akhundzada, che probabilmente rimarrà al comando, ha detto Waheedullah Hashimi, un membro anziano del movimento islamista.
"Non ci sarà alcun sistema democratico perché non ha alcuna base nel nostro Paese", ha detto Hashimi alla Reuters. "Non discuteremo quale tipo di sistema politico dovremmo applicare in Afghanistan perché è chiaro. È la legge della Sharia. Punto", ha aggiunto l'esponente talebano.
Secondo Hashimi, uno dei tre vice di Akhundzada potrebbe assumere formalmente il ruolo di "presidente", con discussioni sulle questioni amministrative che si svolgeranno entro la fine della settimana.
I tre vice leader talebani includono Mawlavi Yaqoob, figlio del Mullah Omar, ex leader supremo del gruppo, e Abdul Ghani Baradar, capo dell'ufficio politico del movimento a Doha e uno dei membri più anziani del gruppo. Sirajuddin Haqqani, capo della rete militante Haqqani, completa il triumvirato.
Il funzionario ha anche suggerito che i talebani discuteranno la creazione di un nuovo esercito nazionale, aperto anche agli ex soldati governativi e ai piloti dell'aviazione.
"Naturalmente avremo dei cambiamenti, delle riforme nell'esercito, ma abbiamo ancora bisogno dei soldati e li chiameremo ad unirsi a noi".
Hashimi ha indicato che i talebani hanno avviato contatti "con molti piloti" dopo la confisca di decine di aerei militari da parte del gruppo, esortandoli "ad unirsi ai loro fratelli, al loro governo".
Il 15 agosto i talebani sono entrati a Kabul, provocando il crollo del governo del presidente Ashraf Ghani, sostenuto dagli Stati Uniti e da altri Paesi della NATO. Ghani ha lasciato il Paese "per scongiurare un massacro", secondo la sua dichiarazione. I talebani hanno già chiarito che non ci sarà un governo di transizione, ma "un passaggio completo" del potere; il movimento islamista è impegnato a mantenere l'ordine e la sicurezza nelle città sotto il loro controllo.
* organizzazione terroristica vietata in Russia e molti altri Paesi
Sondaggio
Italia dovrebbe accogliere i profughi afghani?
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала