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Conchiglie e sabbia come souvenir, multati turisti ad Alghero

© flickr.com / luca giudicattiSpiaggia Rosa, isola di Budelli, Sardegna
Spiaggia Rosa, isola di Budelli, Sardegna - Sputnik Italia, 1920, 18.08.2021
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Ciottoli, chili di sabbia, conchiglie, come ogni estate non si arresta il depauperamento delle stupende spiagge della Sardegna e così la Guardia di Finanza e gli agenti dell’Agenzia delle dogane operanti presso gli aeroporti fanno gli straordinari per impedire che i turisti si portino a casa il souvenir illegale.
Presso l’aeroporto ‘Riviera del Corallo’ di Alghero sono stati sequestrati, solo nel mese di luglio, 1,4 chili di sabbia, 743 ciottoli di mare, 43 conchiglie e una roccia del peso di 1,2 chilogrammi.
Il materiale è stato illegalmente prelevato dagli arenili di Is Aruttas nella penisola oristanese del Sinis, de Le Saline di Stintino e dalla spiaggia del Lazzaretto di Alghero, riporta AskaNews.
Quello che per il singolo turista appare come un innocente souvenir prelevato dal mare o dalla spiaggia, in realtà è diventato nei decenni un fenomeno di massa che ha arrecato un enorme danno all’ecosistema locale.
Quel che non si comprende è che proseguendo di questo passo non ci sarà più nessuna spiaggia da visitare e sulla quale distendersi.
I turisti hanno sempre dichiarato di non essere a conoscenza della normativa che vieta di prelevare sabbia, conchiglie e rocce dalle spiagge della Sardegna. Per loro è scattata una multa molto salata, ce va da 500 a 3 mila euro in base alla gravità.

La legge regionale sull’asporto di sabbia

Nel 2017 è entrata in vigore la legge regionale 16/2017, in materia di turismo con l’obiettivo di tutelare i litorali sardi.
La legge prevede che chi asporta, detiene o vende anche solo piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare, rischia da 500 a 3 mila euro di multa come previsto dall’articolo 40 della legge medesima.
I controlli sono nella responsabilità del Corpo Forestale della Sardegna, dei Comuni e delle forze dell’ordine.
“Può sembrar poca cosa portarne via una bottiglietta, ma se lo facessero tutti i milioni di turisti ne sparirebbero tonnellate e tonnellate ogni anno”.
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