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Vaticano: "L'eutanasia è un pericolo che avvelena la cultura"

© Sputnik . Giampiero Sposito / Vai alla galleria fotograficaIl Papa Francesco tiene la messa di Pasqua alla Cattedrale di San Pietro in Vaticano.
Il Papa Francesco tiene la messa di Pasqua alla Cattedrale di San Pietro in Vaticano. - Sputnik Italia, 1920, 16.08.2021
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Il tema dell'eutanasia è tornato al centro del dibattito mediatico e culturale, con l'iniziativa referendaria per consentirne la legalizzazione promossa dall'Associazione Luca Coscioni.
La Chiesa Cattolica prende posizione e condanna l'eutanasia, una pratica che equipara all'eugenetica e che ritiene pericolosa per la cultura. A esprimere pubblicamente preoccupazione per una "concezione salutistica della vita" è monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita.
"C'è la tentazione di una nuova forma di eugenetica: chi non nasce sano non deve nascere. E insieme con questo c'è una nuova concezione salutistica per la quale chi è nato e non è sano, deve morire. È l'eutanasia. Questa è una pericolosa insinuazione che avvelena la cultura", afferma Paglia in un'intervista a Vatican News.
La Chiesa ricorda che la fragilità e la debolezza fanno parte della natura umana e, per questo, chiama alla "fraternità", che sorregge nella debolezza per "un futuro più umano per tutti". Invece, osserva Paglia, "si sta man mano incuneando nella sensibilità della maggioranza una concezione salutistica della vita, una concezione giovanilistica e salutistica in base alla quale tutto ciò che non corrisponde ad un certo benessere e ad una certa concezione di salute viene espulso".

Il referendum sull'eutanasia

Il dibattito sull'eutanasia emerge nuovamente all'attenzione per l'iniziativa referendaria promossa dall'associazione Luca Coscioni. Filomena Gallo e Marco Cappato, a nome del Comitato promotore, hanno annunciato di aver raggiunto l'obiettivo di 500 mila firme, oltre alle 70 mila persone che hanno firmato on line.
"Nell'esprimere profonda gratitudine per le migliaia di volontarie e volontari che stanno dedicando parte delle proprie vacanze a fornire il servizio pubblico dell'esercizio del diritto al referendum, - dicono - vogliamo sottolineare che la raccolta firme naturalmente prosegue con ancora maggiore forza, con l'obiettivo di raccoglierne almeno 750.000 entro il 30 settembre, in modo da mettere in sicurezza il risultato da ogni possibilità di errori nella raccolta, ritardi della Pubblica amministrazione e difficoltà nelle operazioni di rientro dei moduli".
Il referendum chiede l'eutanasia legale, ovvero la non punibilità di chi aiuta un malato terminale o una persona sofferente a togliersi la vita.
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