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Salvini attacca la Lamorgese sui migranti: “Non fa nulla”, la ministra: “Disponibile a incontrarlo”

© AP Photo / Gregorio BorgiaLuciana Lamorgese, ministra dell'Interno
Luciana Lamorgese, ministra dell'Interno - Sputnik Italia, 1920, 16.08.2021
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La titolare del Viminale ha difeso l’azione del governo sui flussi migratori, sottolineando che il premier Draghi sia in prima linea nelle scelte fatte. Il leader leghista non ci sta: le spiego come difendere i confini.
,Per la prima, volta dopo mesi di attacchi a distanza, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha deciso di rispondere, seppur a distanza, da Palermo alla Calabria, al leader della Lega Matteo Salvini sulle accuse rivolte per la gestione dei flussi migratori.
Parlando da Palermo, dove ha presentato il report sulla sicurezza in Italia, ha detto di essere “disponibile” a incontrare Salvini e ha spiegato che le scelte in materia di migrazioni sono “collegiali” e il premier Draghi è in prima linea sul tema.
“Ben volentieri, sono disponibile a qualunque tipo di incontro” con Salvini sulla gestione dei flussi migratori, ha risposto la ministra e “non ho mai avuto preclusioni su questo, anzi ben volentieri”.
Il numero uno del Carroccio, in provincia di Catanzaro per la campagna legata ai referendum sulla giustizia, ha preso la palla al balzo.
"Incontrare la Lamorgese? Volentieri. Così le spiego, leggi e numeri alla mano, la differenza fra un ministro dell'Interno che ha difeso i confini, la sicurezza e la dignità dell'Italia - a costo di andare a processo - e chi invece non ha ancora fatto nulla per contrastare scafisti, trafficanti e clandestini”.
Salvini ha poi riproposto il parallelo tra green pass e sbarchi: “Controllare bimbi e anziani in piscina e in pizzeria, facendo intanto sbarcare migliaia di immigrati senza vaccini e documenti, non ha senso. La Lamorgese mi ascolterà e comincerà a fare qualcosa? La speranza è l'ultima a morire".

Lamorgese: aumentati gli arrivi, ma bisogna contestualizzare

La titolare del Viminale ha spiegato, in conferenza stampa da Palermo, che “certamente gli arrivi dei migranti sono aumentati, su questo non c'è dubbio”, ma su questi problemi il governo “ci ha messo la faccia” e non ha nulla da nascondere,
“Che ci sia stato un aumento è vero, ma nel frattempo è cambiata la situazione. E l'anno prossimo parleremo di quella che è, ad esempio, la situazione politica in Afghanistan, con i talebani”.

Lamorgese ha poi fornito alcuni dati: “Ad oggi nell'ultimo anno ci sono stati 2.090 rimpatri, circa 1.000 per la Tunisia, con la quale stiamo lavorando da tempo insieme”.

Draghi segue personalmente il dossier

La ministra ha voluto poi sottolineare che le decisioni prese dal suo dicastero sono sempre condivise con il governo, di cui fa parte anche la Lega.
“Tutto quello che avviene a livello di immigrazione (dagli arrivi di migranti alle segnalazioni di porti dati alle ong) è un problema non solo del ministro del'Interno, ma dell'intero governo, con cui io mi confronto sempre”.
E ha aggiunto che il confronto avviene sempre anche con il presidente del Consiglio “che segue personalmente tutto il dossier”.
Lamorgese ha poi infranto il tabù di non commentare il caso Gregoretti e ha aggiunto: "Non voglio entrare nel merito del processo di Salvini, ma dico che, anche laddove a suo tempo furono bloccate le ong, poi alla fine, me ne dica una che è tornata indietro. Non mi risulta, mi pare, che sono poi tutti scesi e sono entrati nel circuito dell'accoglienza".
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