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Scienziati americani scoprono effetto della pandemia COVID sul QI dei bambini

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Bambino neonato - Sputnik Italia, 1920, 15.08.2021
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Negli Stati Uniti un gruppo di ricercatori ha rilevato che il quoziente intellettivo dei bambini nati durante la pandemia del coronavirus è in discesa drastica rispetto a quelli nati prima.
La prestampa della ricerca è stata pubblicata sul portale medico medRxiv.org.
Gli scienziati hanno eseguito la ricerca nello stato americano di Rhode Island, analizzando il QI di 672 bambini di età compresa tra tre mesi e tre anni, nati nello stato. I bambini sono nati in diversi periodi di tempo:
308 - prima di gennaio 2019;
176 - tra gennaio 2019 e marzo 2020;
180 - dopo luglio 2020.
Nessuno di loro è nato prematuro e non ha avuto disabilità dello sviluppo.
Il punteggio medio del test QI sulle MSEL (Scale Mullen di Primo Apprendimento) nei nati durante la pandemia è stato di 78, mentre nei bambini nati prima (dal 2011 al 2019) è stato di 100. I risultati sono scesi in maniera più notevole nei bambini nati in famiglie a basso reddito.
Il professore della Brown University ha affermato che i bambini nati nell'era del COVID hanno ottenuto punteggi bassi nei test progettati per valutare lo sviluppo cognitivo a causa di una stimolazione limitata a casa e una minore interazione con il mondo esterno, scrive The Guardian.
"L'interazione che il bambino riceveva normalmente è diminuita sostanzialmente", sottolinea il ricercatore.
Tuttavia, aggiunge Deoni, non è chiaro se questi punteggi bassi avranno un effetto a lungo termine.
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