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Hong Kong, il Fronte per i diritti umani si scioglie: "Sfide senza precedenti"

© AP PhotoLe proteste a Hong Kong
Le proteste a Hong Kong - Sputnik Italia, 1920, 15.08.2021
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Gli attivisti puntano il dito contro il governo: "Nell'ultimo anno ha continuamente utilizzato la pandemia come motivo per rifiutare le richieste di manifestazioni"
Una delle principali coalizioni di protesta, promotrice delle più importanti manifestazioni anticinesi ad Hong Kong, si è sciolta questo venerdì. Il Fronte per i Diritti Umani e Civili ha annunciato oggi la decisione. Tra le cause, gli attivisti denunciano pressioni del governo. Lo si apprende da Hong Kong Free Press.
"Nel corso di oltre un anno, il governo ha continuamente utilizzato la pandemia come motivo per rifiutare le richieste di manifestazioni della CHRF e di altri gruppi: ogni gruppo membro era oppresso e la società civile stava affrontando sfide senza precedenti", si legge nella dichiarazione.

La storia del CHFR

Il CHRF è stato fondato nel 2002, appena cinque anni dopo il passaggio di potere dall'autorità coloniale britannica a Pechino, che ha trasformato Hong Kong in una regione amministrativa speciale della Cina.
Da allora il gruppo ha promosso manifestazioni a favore della democrazia, viste con favore da Usa e Ue, e in particolare la marcia del primo luglio, evento vietato per la prima volta l'anno scorso a causa della pandemia da Covid-19.
Negli ultimi anni il Fronte ha coordinato alcune manifestazioni autorizzate dalla polizia, durante la lunga ondata di proteste contro la Cina.

Lo scioglimento del CHRF "è un'ulteriore prova che i diritti degli hongkonghesi alla libertà di associazione, espressione e riunione pacifica non possono più essere dati per scontati sotto l'ossessione delle autorità per la "sicurezza nazionale", ha dichiarato in una nota il capo del team cinese di Amnesty International, Joshua Rosenzweig.

Le ragioni dello scioglimento

Lo scioglimento arriva dopo quella che viene definita una campagna di discredito lanciata dalla polizia di Hong Kong, in seguito ad alcune indagini sull'attività dell'organizzazione.
Ad aprile 2021, in base a quanto si apprende dal comunicato dell'organizzazione apparso sulla pagina di Amnesty International, gli inquirenti hanno interrogato il gruppo, ponendo domande sul perché l'organizzazione non fosse registrata, come prevede la disciplina di Hong Kong. noltre chiesto di fornire dettagli sui finanziamenti ricevuti.
CHRF ha rifiutato di rispondere alla polizia.
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