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Ferragosto di presidio. I lavoratori della Gianetti Ruote non mollano e sperano in nuovi acquirenti

© FotoStabilimento Gianetti Ruote
Stabilimento Gianetti Ruote - Sputnik Italia, 1920, 15.08.2021
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A oltre un mese dal licenziamento, i dipendenti controllano la fabbrica 24 ore su 24 per evitare che il fondo che ha acquisito l’azienda possa trasferire i macchinari che ci sono all’interno.
Dopo un mese e mezzo da quel 3 luglio quando poco dopo la fine del turno di mattina i 152 lavoratori della Gianetti Ruote di Ceriano ricevevano la lettera di licenziamento, il presidio davanti alla fabbrica in Brianza non si ferma, neanche a Ferragosto.
Nel gazebo con i dipendenti che a turno 24 ore su 24 controllano i capannoni c’è sempre qualcuno nonostante le temperature africane di questi giorni.
I lavoratori non mollano in attesa, da una parte della risposta dell’azienda sulla richiesta di 13 settimane di cassa integrazione speciale, e dall’altra di possibili nuovi acquirenti che possano riassumerli.
Operai, amici, familiari fanno a turno da un mese e mezzo per evitare che il fondo tedesco Quantum Capital Partners che ha acquisito la società possa trasferire i macchinari all’interno dei capannoni e smantellare la produzione totalmente.
E oltre ai macchinari, i dipendenti presidiano i prodotti finiti pronti per la consegna ai clienti e i materiali necessari per proseguire le commesse previste fino a marzo 2022.

Settimane decisive

Intanto si attende nei prossimi giorni qualche passo in una direzione o in un’altra.
Il 17 agosto è stata fissata l’udienza in Tribunale sui licenziamenti e il giudice dovrà stabilire se le modalità utilizzate dall’azienda per chiudere la fabbrica e annunciare i licenziamenti sono state corrette o se si prefigura il comportamento antisindacale.
I 152 dipendenti della Gianetti sono stati i primi a cadere sotto la scure dello stop al blocco dei licenziamenti arrivato a inizio luglio.

La solidarietà di sindacati e semplici cittadini

In queste settimane di presidio e lotta per il posto di lavoro ci sono state molte manifestazioni di vicinanza.
Una anche oggi, il giorno di Ferragosto, da parte di Pietro Occhiuto, segretario generale della Fiom Cgil Brianza che ha fatto visita ai lavoratori postando una foto sul suo profilo Facebook.
“Non ci arrendiamo all'idea che la Gianetti Ruote debba chiudere ed anche a Ferragosto chiediamo che si ritirino i licenziamenti e si torni a produrre”, ha scritto.
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