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La tragedia del Ponte Morandi, Draghi: “Lo Stato ha tradito la fiducia dei cittadini”

© Palazzo ChigiIl Premier Draghi incontra i giornalisti a Palazzo Chigi prima della pausa estiva
Il Premier Draghi incontra i giornalisti a Palazzo Chigi prima della pausa estiva - Sputnik Italia, 1920, 14.08.2021
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Il premier nel suo messaggio per la commemorazione a tre anni dal crollo che ha ucciso 43 persone. Cartabia: non c’è il rischio di prescrizione.
Sono parole dure e che sentono tutto il peso della tragedia che tre anni fa ha colpito Genova, quelle scritte dal premier Mario Draghi nel suo messaggio per la celebrazione dell’anniversario.
“A Genova lo Stato ha tradito la fiducia che i cittadini ripongono nei confronti delle istituzioni”, ha detto.
Il premier ha poi espresso la sua vicinanza ai familiari delle 43 vittime e dei feriti ha riaffermato l'impegno del governo perché non si verifichino eventi così tragici in futuro.
Per Draghi con il crollo del Ponte Morandi “sono crollate le fondamenta del vivere civile, che è alla base della nostra comunità. La realizzazione del Viadotto San Giorgio è un primo passo verso il ripristino di questo legame".
La cerimonia ha visto il ricordo delle 43 vittime e la deposizione di tre corone con rose bianche e rosse, una del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una dal governo ed una dai familiari delle vittime.
Per l’esecutivo sono stati presenti la ministra della Giustizia Marta Cartabia e il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.

La ministra Cartabia: mai rischio di prescrizione

La Guardasigilli, commossa durante la cerimonia, ha voluto rispondere a distanza a chi chiede rassicurazioni sull’accertamento dei responsabili del crollo.
"Non c'è mai stato rischio di prescrizione per il processo sul ponte Morandi e per tutti gli altri gravi disastri, i processi debbono essere portati a termine", ha detto, salutata da un applauso.
"Questa tragedia sia da monito per tutti. Non dimentichiamoci che dietro a ogni regola di sicurezza c'è la vita", ha aggiunto Cartabia.

Giovannini: troppe opere come il Morandi

Per il ministro Giovannini oltre alla memoria della tragedia ci deve essere l’impegno a cambiare cultura e strategia.
“La costruzione del ponte San Giorgio ha dimostrato la capacità di Genova di reagire” ma, ha aggiunto, “in Italia ci sono tanti altri ponti come questo, troppe opere costruite molti anni fa da rimettere in sicurezza e da manutenere in alcuni casi da smantellare e da ricostruire”.
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