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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Di Maio: “Monitoriamo la situazione in Afghanistan e siamo pronti a evacuare gli italiani”

© AP Photo / Pool / Yiannis KourtoglouLuigi Di Maio ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Luigi Di Maio ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Sputnik Italia, 1920, 14.08.2021
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Il ministro degli Esteri spiega la strategia italiana e chiede all’Occidente di riflettere sugli errori e operare in maniera sinergica per evitare una nuova instabilità nel Paese dopo 20 anni di presenza militare internazionale.
Una situazione monitorata 24 ore su 24 con il coinvolgimento dei ministeri degli Esteri, della Difesa, dell’Interno e in diretto contatto con l’ambasciata italiana a Kabul e l’intelligence. Così il ministro Luigi Di Maio descrive l’andamento delle operazioni legate all’avanzata dei Talebani in Afghanistan.
E aggiunge che “la priorità è mettere in sicurezza i nostri connazionali”.
L’Italia si sta “preparando ad ogni evenienza, anche quella dell’evacuazione. Dobbiamo pensare alla sicurezza del personale della nostra ambasciata e dei nostri connazionali. Se sarà necessario, con l’importante aiuto della Difesa porteremo tutti in sicurezza in Italia, in tempi rapidi”.
Members of a breakaway faction of the Taliban fighters guard during a patrol in Shindand district of Herat province, Afghanistan (File) - Sputnik Italia, 1920, 13.08.2021
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Parlando al Corriere della sera il ministro degli Esteri spiega che in caso di evacuazione l’ambasciata resterà comunque operativa e i fondi che erano destinati alle forze di sicurezza afgane saranno utilizzati per la tutela dei collaboratori “delle nostre componenti diplomatiche, militari e civili”.

Il fallimento del ritiro dell’Occidente

Per Di Maio è “doloroso vedere quello che sta succedendo, ancor più doloroso è pensare a tutte le vittime che ha causato questa guerra. Ma non dobbiamo dimenticare il contributo che i nostri militari hanno dato in questi 20 anni a sostegno delle comunità afghane”.
Il ministro degli Esteri, però, è tassativo: “Non ci sarà un nuovo impegno militare, ma non possiamo pensare di abbandonare dopo 20 anni il popolo afghano”.
L’Occidente, tutto e non soltanto gli Stati uniti, dovrà pensare a “una strategia comune” a una “nuova fase di stabilità senza l’uso delle armi. Le armi hanno fallito, hanno generato solo morte e sofferenza”.
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