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Vaccino anti Covid-19, sindaco di Varallo: “Vi pago 10 euro se lo fate”

© Sputnik . Vitaliy Belousov / Vai alla galleria fotograficaVaccinazione
Vaccinazione - Sputnik Italia, 1920, 13.08.2021
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Il sindaco di Varallo Sesia, in provincia di Vercelli (in Piemonte), Eraldo Botta, ha deciso di impegnarsi in prima persona per convincere i suoi concittadini ancora indecisi e scettici a vaccinarsi contro il Covid.
"Che tu abbia dai 12 anni in su, quando sarai dotato di Green pass, ti offrirò di tasca mia un buono da 10 da spendere nelle attività cittadine", - ha comunicato lui stesso attraverso i suoi canali social e il sito del Comune.
La proposta di Varallo arriva pochi giorni dopo quella del sindaco di Borgosesia, secondo centro più importante della Valsesia e del Vercellese, che ha cercato di convincere gli ultimi over 60 indecisi - circa 200 - con un pacchetto fitness gratuito comprendente corsi di acquagym e ginnastica posturale.
Per scoprire di che cosa si tratta l’incentivo "appetitoso" offerto dal Comune di Varallo Sesia, Sputnik Italia ha raggiunto direttamente l'autore dell'iniziativa, primo cittadino e presidente della Provincia di Vercelli Eraldo Botta.
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— Sindaco, perché ha deciso di lanciare questa iniziativa e di finanziarla di tasca propria?
— Ho controllato i dati del percentile dei vaccinati e ho visto che in alcune fasce d’età c’è 30-40 % di non vaccinati. A questo punto ho deciso di fare qualcosa di concreto e offrire un pacchetto ai cittadini di Varallo per incentivarli.
© Foto : Eraldo BottaEraldo Botta
Eraldo Botta - Sputnik Italia, 1920, 13.08.2021
Eraldo Botta
Mi pare strano che un anno fa vedevamo tutti il vaccino come l’unica soluzione, ma adesso quando è arrivato molte persone non lo vogliono fare. La scienza ha fatto il suo dovere ed è giunta ad offrire una soluzione, forse non l'unica, ma la migliore che abbiamo. Ora tocca a noi! Penso che sarebbe giusto sfruttare l’occasione.
— Potrebbe brevemente raccontare in cosa consiste questo pacchetto?
— Nell'offerta è compreso un po’ di tutto. Abbiamo messo a disposizione dei nostri abitanti alcuni strumenti necessari.
Innanzitutto, la prenotazione che il cittadino potrà fare attraverso il mio numero di cellulare inviato il proprio codice fiscale e un recapito telefonico e io prenderò l'appuntamento per lui o lei per il vaccino, che in seguito verrà comunicato al cittadino dai servizi dell’ASL. Inoltre, i cittadini potranno anche sfruttare un servizio di navetta gratuita per raggiungere l’hub vaccinale e per tornare a casa, perché potrebbe essere anche qualche problema dell'uso dei mezzi privati. E come ultima opzione abbiamo deciso di mettere a disposizione un buono spesa da 10 euro.
Dove si potrà spendere il buono?
Si tratta di una cifra simbolica che pagherò da mia tasca perché mi pare sia corretto di non aggravare il bilancio del Comune. Lo faccio perché ci credo molto in questa iniziativa.
Questo buono può essere usato solo nelle attività nella città di Varallo – dall'edicola ai ristoranti. Quindi, c'è anche una ricaduta per le nostre aziende locali. La Valsesia crede nel vaccino perché è un territorio a vocazione turistica, abbiamo anche un sito di UNESCO, e con un alto tasso di vaccinazione diventiamo ancora più appetibili ai visitatori.
— Quanti abitanti dovrebbe ancora convincere e a sensibilizzare per arrivare all’immunità di gregge?
— Attualmente nel comune abbiamo circa 7.000 mila abitanti. In totale saranno 700-800 persone che non sono ancora vaccinate. È una percentuale molto modesta in senso assoluto però mi auguro che al presto possibile riuscirò a convincere tutti quanti anche perché, come vediamo, i contagi stanno di nuovo crescendo.
— La Sua offerta è stata annunciata pochi giorni fa. Quante richieste ha ricevuto fino ad oggi?
Abbiamo lanciato la nostra iniziativa ieri. Per ora mi hanno contattato una decina di persone però mi auguro che questo numero possa crescere tramite una comunicazione a 360 gradi dedicata a tutti i cittadini. Al di là dei social, mandiamo una comunicazione a tutti i concittadini casa per casa per sottolineare la mia volontà.
Voglio essere molto chiaro, nonostante le critiche che ricevo dai no-vax che mi attaccano spesso. Io rispetto ogni pensiero e non voglio entrare in polemica però ritengo che bisogni agire in modo preciso e concreto per contrastare questo fenomeno.
Lei è convinto che il vaccino sia l'unica via d'uscita da questa crisi pandemica. Sostiene pure l'obbligo vaccinale per under 12 e per le aziende che si sta discutendo in questi giorni?
— No, io condiviso solamente quelle decisioni che sono state prese ufficialmente dal governo. Non voglio andare oltre queste indicazioni. Mi fido di quello che è stato detto.
L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.
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