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Locatelli: “Vaccinare anche gli under 12, Pfizer e Moderna sono sicuri”

© Filippo AttiliInfermiera prepara un vaccino
Infermiera prepara un vaccino - Sputnik Italia, 1920, 13.08.2021
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Il coordinatore del Cts parla di “paure infondate” sui sieri per i più piccoli ma bisogna attendere il via libera di Ema e Fda. E rivolge un appello agli oltre quattro milioni di over 50 non vaccinati: immunizzatevi.
Le paure sulla somministrazione dei vaccini contro il coronavirus anche alla fascia di età dei giovanissimi, sotto i 12 anni, sono “infondate” ed è invece “importante” immunizzare anche questa fetta della popolazione per garantire una scuola in presenza ed evitare focolai.
Lo dice a La Stampa il coordinatore del Comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli.
La sperimentazione al vaglio di Ema e Fda è quella in corso sui vaccini Pfizer e Moderna per gli under 12: “Se la valutazione sarà positiva, potremmo aspettarci l’approvazione entro novembre”.
Per Locatelli “la vaccinazione in questa fascia di età con questa tipologia di vaccini è sicura. I benefici sono maggiori dei rischi che risultano quasi inesistenti”.
Il coordinatore del Cts ricorda che il coronavirus ha conseguenze anche sui più piccoli, con 28 pazienti in età pediatrica morti da inizio pandemia.
“Il vaccino non provoca effetti collaterali rilevanti e protegge, oltre che dal rischio di complicanze fatali, anche dal rischio di sviluppare una patologia grave come la sindrome multi-infiammatoria sistemica”.

Appello ai non vaccinati e terza dose

Locatelli oltre ai bambini sottolinea che l’altro fronte su cui spingere è quello dei non vaccinati sopra i 50 anni: “Rivolgo quindi un appello accorato a chi finora non si è vaccinato. Soprattutto alla fascia over 50 dove ci sono oltre quattro milioni di persone che non hanno ricevuto neppure la prima dose”.
Il coordinatore del Cts ricorda che il “tasso di letalità aumenta al crescere dell’età. Per esempio nella fascia 60-69 è del 2,8% e fra i 70-79 sale all’8-9%”.
E per quanto riguarda la somministrazione della terza dose Locatelli spiega che non è ancora chiaro “quanto duri la protezione conferita dai vaccini. Non è infatti escluso che la risposta immunitaria superi i dieci mesi”, ma la terza dose “va raccomandata per i soggetti con una ridotta funzionalità del sistema immunitario, con patologie autoimmuni o pazienti oncologici”.
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