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La Cina dice no all'OMS per una nuova inchiesta sull'origine del COVID-19

CC BY 2.0 / NIAID-RML / Novel Coronavirus SARS-CoV-2Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 al microscopio
Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 al microscopio - Sputnik Italia, 1920, 13.08.2021
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La risposta cinese arriva poco dopo l'annuncio da parte dell'OMS circa la creazione di una nuova squadra di esperti per indagare sulle origini del coronavirus.
Il governo cinese ha rifiutato la richiesta inviata dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per condurre nuove indagini sull'origine del COVID-19.
Pechino ha esortato ad utilizzare un approccio "scientifico" e non di tipo "politico" per quanto riguarda l'analisi delle cause della pandemia attualmente in corso.

"Sosteniamo la ricerca scientifica ma siamo contrari alla politicizzazione della ricerca delle origini (del COVID-19) e alla rinuncia del rapporto congiunto Cina-Oms", ha riferito Ma Zhaoxu, viceministro degli Esteri cinese in una conferenza stampa tenutasi in formato online.

Ma, nel corso del suo intervento, ha poi fatto riferimento all'inchiesta già svoltasi in Cina nei mesi scorsi, al termine della quale era stata esclusa l'ipotesi della fuoriuscita da un laboratorio dell'agente patogeno, mentre era stata confermata quella del passaggio da animale a uomo.
''Le conclusioni e le raccomandazioni del rapporto congiunto sono state riconosciute dalla comunità internazionale e dalla comunità scientifica. La ricerca futura dovrebbe e può essere perseguita solo sulla base di questo rapporto. Non si deve ricominciare tutto da capo", ha concluso.
Nelle scorse ore, l'OMS ha lanciato un appello a tutti i Paesi, invitandoli a "collaborare rendendo noti tutti i dati in loro possesso sul virus".
A tale scopo, è stata annunciata la creazione di un nuovo gruppo di esperti per chiarire le origini della pandemia.
il quartier generale dell'OMS a Ginevra - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
OMS mette insieme nuovo gruppo di esperti per scoprire le origini del Covid-19

Le indagini sulle origini del COVID-19

A maggio, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ordinato alla comunità dell'intelligence statunitense di produrre un rapporto che riesamini le origini del coronavirus e determini se la malattia è fuoriuscita da un laboratorio o si è diffusa attraverso un animale infetto agli esseri umani.
La Cina, a sua volta, continua a definire "cospiratoria" la teoria della presunta sintetizzazione del virus e della sua fuoriuscita da un laboratorio.
A gennaio, esperti internazionali si sono recati a Wuhan dove hanno esaminato un laboratorio, ospedali e mercati alla ricerca di indizi sulle origini del SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19.
La commissione di esperti dell'OMS ha quindi compilato un rapporto, affermando che la fuga del nuovo coronavirus da un laboratorio a Wuhan, il primo focolaio di COVID-19, era molto improbabile. Il rapporto, pubblicato a marzo, afferma che il nuovo virus è stato, molto probabilmente, trasmesso all'uomo dai pipistrelli attraverso un ospite intermedio.
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