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Portale di reclutamento della Pubblica Amministrazione "inPA", guida al funzionamento

© Foto : Marco Minna - © Agenzia NovaRoma, un cantiere della Metro C
Roma, un cantiere della Metro C - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
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La Pubblica amministrazione ha ora il suo portale di reclutamento, simile ad altri portali di reclutamento di cui da decenni si sono dotate le grandi aziende.
Martedì 10 agosto il Ministero della Pubblica amministrazione ha pubblicato il Portale inPA, il nuovo portale di reclutamento che dovrà fungere da unica porta di accesso per il reclutamento del personale della PA, e che è rivolto sia ai cittadini, che alle Pubbliche amministrazioni, ed anche ai professionisti.
Il decreto legge numero 80/2021, convertito in legge n.113 del 6 agosto 2021, infatti, ha reso possibile nuovi percorsi più veloci, trasparenti e rigorosi per selezionare i profili tecnici e gestionali necessari alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
L’obiettivo del portale è migliorare la qualità del reclutamento della Pubblica amministrazione attraverso un sistema innovativo e digitale. Un portale, in definitiva, che dovrebbe velocizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico, selezionando tra i diversi curricula vitae quelli più idonei alle esigenze delle amministrazioni centrali e anche periferiche.
Il portale è volto soprattutto alla ricerca di professionisti di alto profilo, tant’è che al suo interno si trovano anche sezioni dedicate ad eventuali docenze e pubblicazioni dei candidati, come articoli di ricerca o anche libri editi.

Come funziona il portale di reclutamento inPA

Il sito web della nuova piattaforma è inpa.gov.it. La registrazione avviene esclusivamente mediante SPID e non con altre metodiche, come username e password. Questo significa che chi è sprovvisto di SPID dovrà prima dotarsi dello strumento digitale di accesso ai servizi pubblici.
Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma, il cittadino dovrà completare la parte relativa ai dati personali, includere i titoli di studio posseduti, compresi quelli ottenuti all’estero che hanno ottenuto una equipollenza in Italia, o un riconoscimento specifico da parte del Ministero dell’Istruzione.
Andranno poi inserite eventuali esperienze di lavoro già svolte presso le Pubbliche amministrazioni.
Risulta molto importante inserire tutte le esperienze di lavoro presso i privati rilevanti, con il profilo professionale personale. Per questo motivo non avranno alcun valore esperienze di lavoro non regolarizzate da un rapporto di lavoro.
In sintesi, il cittadino e il professionista dovranno completare con tutte le informazioni a loro disposizione le seguenti quattro aree:
informazioni personali;
percorso formativo;
esperienze lavorative;
bilancio competenze.
Valgono, inoltre, anche le partecipazioni a convegni e workshop, sia come uditore, che come speaker. Convegni, anche in questo caso, attinenti al proprio profilo professionale.

Video come funziona inPA

Il video sottostante mostra, in un minuto, gli obiettivi del portale inPA, come si accede e come si compilano le varie aree del curriculum vitae.
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