Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Petrolio, la domanda frenata dalla variante Delta: -300 mila barili al giorno

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaPetrolio
Petrolio - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
Seguici su
La variante Delta del coronavirus ha il potere di frenare l’economia mondiale e di conseguenza il consumo della materia prima per eccellenza, il petrolio.
Secondo l’Agenzia internazionale dell'energia (Aie) l’aumento della domanda di petrolio è giunta a 5,3 milioni di barili al giorno, portando il totale a 96,2 milioni di barili di greggio al giorno. Una domanda che resta sotto di 300 mila barili/giorno rispetto alla precedente stima, riporta l’Agi.
Tuttavia la produzione globale di petrolio aumenterà progressivamente di un 0,4 milioni di barili al mese fino al mese di dicembre 2021, per un incremento totale di 2,4 milioni di barili di greggio al giorno.
Una decisione presa dall’Opec nella versione allargata ai suoi alleati (Opec+), nel tentativo di raggiungere un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa.
Il prezzo del petrolio in questi mesi è salito progressivamente fino a raggiungere livelli di prezzo che non si rilevavano dal 2018. Una condizione che pesa sulla crescente inflazione internazionale.
Secondo alcune analisi, il caro carburanti solo in Italia porterà ad un maggiore esborso annuo di 500 euro per i cittadini.
Una domanda non in linea con le aspettative e una maggiore produzione ormai programmata, potrebbero avere almeno come beneficio quello di ridurre il prezzo del greggio nei mercati finanziari per eccesso di offerta.
Naturalmente non aspettiamoci di tornare ai livelli del primo semestre del 2020, quando un litro di benzina poteva costare anche solo un euro alla pompa.

L’Asia il maggior freno

Tornando ai minori consumi di greggio, è l’Asia in questa fase a frenare la domanda. Le nuove chiusure in molti Paesi asiatici hanno ridotto la mobilità delle persone e delle merci, con un conseguente minor consumo di petrolio.

Altri motivi non secondari

Se gli effetti della pandemia non si sono del tutto attenuati ed incidono anche sul consumo di petrolio, è indubbio che una nuova consapevolezza ambientale gioca il suo ruolo.
Come la stessa Agenzia presenta in un altro studio, nel 2021 il 70% degli investimenti globali in energia saranno diretti alla produzione di energia elettrica da fonti alternative e rinnovabili.
L’obiettivo di emissioni zero entro il 2050, ricorda l’Iea, è lontano ma la tendenza pare chiara e questo non potrà che trasformarsi in una progressiva riduzione nella domanda di petrolio e suoi derivati.

Strategie all’idrogeno

Proprio l’Iea, giovedì 12 agosto ha in programma in America Latina un evento dedicato all’idrogeno dal titolo ‘Hydrogen in Latin America’.
L’obiettivo è sostenere anche in America Latina una conversione verso l’uso di questo gas, attraverso la creazione di una strategia di lungo termine.
Sono già stati progettati 25 linee di gasdotti per il trasporto dell’idrogeno in America Latina, con l’obiettivo anche di esportarlo tra le nazioni della medesima regione geografica.
L’evento è distribuito in live streaming.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала