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“L’invisibile nautico”: la Russia crea un nuovo caccia imbarcato

© Servizio stampa della Flotta del Nord / Vai alla galleria fotograficaCaccia Su-33 e MiG-29K sul ponte della portaerei pesante Admiral Kuznetsov nel Mar Mediterraneo.
Caccia Su-33 e MiG-29K sul ponte della portaerei pesante Admiral Kuznetsov nel Mar Mediterraneo. - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
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Impercettibile, rapido e multiruolo: la società MiG sta mettendo a punto un aereo da caccia imbarcato di quinta generazione. Al momento di progetto si trova in fase di simulazione digitale. I primi modelli di prova verranno presentati nei prossimi anni. Sputnik vi illustra quanto è ad oggi noto di questo velivolo.

Per le nuove navi

Secondo la nostra fonte, il velivolo farà ampio uso della tecnologia stealth. Come anche altri mezzi di quinta generazione, questo caccia riuscirà a raggiungere velocità ipersoniche senza postbruciatore, distruggere in maniera ugualmente efficace obiettivi sia aerei sia terrestri. Inoltre, una sviluppata intelligenza artificiale indicherà al pilota le migliori decisioni da assumere. Al momento non sono note le precise caratteristiche tattico-tecniche del velivolo. È noto, però, che i costruttori stanno lavorando a un modello con decollo e atterraggio verticali.
Si prevede che il caccia sarà non più grande del MiG-35 e che comincerà ad operare in stretto collegamento con un drone di massa superiore alle 10 tonnellate. Il drone fornirà informazioni sul puntamento, effettuerà le operazioni di ricognizione, garantirà il collegamento con gli altri mezzi e condurrà le attività di lotta elettronica. Tutto questo sarà effettuato con una componente umana minima.
© Sputnik . Vladimir AstapkovichL'aereo MiG-35.
L'aereo MiG-35. - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
L'aereo MiG-35.
Entrambi i prototipi oggi esistenti sono soltanto dei modelli. Sono stati presentati per la prima volta al grande pubblico in occasione del Salone internazionale dell’Aviazione e dello Spazio MAKS 2021. Esternamente il mezzo ricorda sia l’intercettore MiG-31 sia il modello sperimentale del caccia di quinta generazione MiG 1.44 dal quale il nostro “imbarcato” ha ereditato una chiglia allargata senza impennaggio orizzontale.
Il modello di drone ricorda molto il drone d’assalto Skat alla messa a punto del quale la MiG si è adoperata dall’inizio degli anni 2000. Il drone tutt’ala presenta un impennaggio insolito, a V capovolta. Come il turco Bayraktar TB-2.
Le manovre di elusione dei caccia russi MiG-31BM  - Sputnik Italia, 1920, 27.07.2021
Avviato da MiG sviluppo del caccia di quinta generazione per portaerei - fonte
Si ipotizza che il drone decollerà dal ponte della portaerei subito dopo il caccia, ma non è noto in che modo. Oggi la Marina militare russa dispone di una sola portaerei, l’incrociatore Admiral Kuznetsov con una piattaforma di lancio tradizionale. Tuttavia, i progetti di altre portaerei prevedono una catapulta che semplifica di molto il decollo. Non è da escludersi che il caccia venga realizzato tenendo presenti proprio queste nuove navi.

Pesante e leggero

Poiché le capacità delle portaerei in dotazione alla Marina militare russa sono molto ridotte, non c’era una grande necessità di un caccia imbarcato di quinta generazione. Tuttavia, le flotte di velivoli oggi stanno invecchiando e a breve sarà necessaria una sostituzione. La Marina militare oggi dispone di oltre 40 velivoli imbarcati. La maggior parte è in servizio sulla Admiral Kuznetsov. Evidentemente serviranno da modello alla MiG per la creazione del nuovo caccia.
© Sputnik . Oleg LastochkinIl caccia supersonico SU-27K decolla dal ponte dell'incrociatore per aerei pesanti Admiral Kuznetsov della Flotta del Nord.
Il caccia supersonico SU-27K decolla dal ponte dell'incrociatore per aerei pesanti Admiral Kuznetsov della Flotta del Nord. - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
Il caccia supersonico SU-27K decolla dal ponte dell'incrociatore per aerei pesanti Admiral Kuznetsov della Flotta del Nord.
Il principale “imbarcato” della flotta russa è l’Su-33. La Marina militare ne possiede 19. Questi velivoli presentano un tradizionale sistema aerodinamico con impennaggio orizzontale. Si differenziano rispetto al modello standard Su-27 per un maggiore rapporto spinta/peso nel decollo breve dal ponte della nave, per un potenziato sistema di navigazione. Sono in servizio dal 1998, ma sono stati impiegati in combattimento per la prima volta nel novembre del 2016 in Siria durante i bombardamenti dei centri terroristici nelle province di Idlib e Homs.
La Marina dispone altresì di 19 MiG-29K leggeri e 4 MiG-29KUB da addestramento. A questi mezzi è stata garantita una migliore protezione anticorrosiva della struttura esterna del mezzo, è stata migliorata la meccanizzazione alare, è stato fissato un gancio d’arresto e il radar Zhuk-M. I mezzi sono equipaggiati con missili guidati R-73 per il combattimento aereo, gli antinave X-31A e X-35, gli antiradar X-31P e le bombe Kab-500Kr. Così come gli Su-33 anche i MiG-29K sono stati impiegati per la prima volta in combattimento nel novembre del 2016 in Siria.

Decollo verticale

L’industria aeronautica russa vanta un’esperienza sufficiente per creare da zero un velivolo imbarcato con decollo e atterraggio verticali. All’inizio degli anni ’70 per le portaerei venivano messi a punto i velivoli d’assalto Yak-38.
Si ricorreva a un sistema aerodinamico tradizionale caratterizzato da un impianto composto da un motore di supporto e da 2 motori turbogetto. Lo Yak era in grado di atterrare sulla portaerei anche durante una violenta tempesta.
© Sputnik . Vladimir RodionovAviazione navale. Aerei Yak-38 a bordo dell'incrociatore Novorossiysk.
Aviazione navale. Aerei Yak-38 a bordo dell'incrociatore Novorossiysk. - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
Aviazione navale. Aerei Yak-38 a bordo dell'incrociatore Novorossiysk.
Per il velivolo d’assalto fu progettato un cannone esterno a doppia canna da 23 mm con una cadenza di lancio pari a 3.400 colpi al minuto. Inoltre, lo Yak-38 era equipaggiato con missili guidati e non e con bombe.
Il tallone d’Achillo dello Yak-38 era il limitato raggio d’azione pari a circa 200 km. A bordo non c’erano radar, pertanto il velivolo d’assalto era in grado di condurre un combattimento aereo soltanto a distanze ravvicinate. Infine, il velivolo era soggetto a frequenti avarie: dei 231 velivoli entrati in servizio circa 50 hanno subito incidenti.
Alla Russia manca esperienza nella costruzione di velivoli imbarcati a scarsa rilevazione radar come gli americani E-2 Hawkeye i quali incrementano sensibilmente le capacità della propria squadriglia: identificano obiettivi a grande distanza dalla portaerei e forniscono ai caccia indicazioni sul puntamento. Senza di loro i piloti imbarcati dovrebbero far affidamento esclusivamente sui radar della portaerei.
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