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L'Ema valuta nuove possibili reazioni avverse dei vaccini di Pfizer e Moderna

© REUTERSIl vaccino Pfizer
Il vaccino Pfizer - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
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L'Ema sta valutando una serie di segnalazioni su sospette reazioni avverse riscontrate dopo l'inoculazione dei vaccini anti-Covid di Pfizer e Moderna.
Dopo i rari casi di miocardite collegati all’utilizzo di vaccini basati sulla tecnologia dell’Rna messaggero, quelli sviluppati da Pfizer e Moderna, l’Agenzia europea del farmaco ha acceso un faro su ulteriori reazioni avverse emerse in alcuni dei soggetti vaccinati, per capire se siano collegate o meno alla vaccinazione con Comirnaty e Spikevax.
L’analisi è scattata dopo una serie di segnalazioni relative a complicazioni di tipo allergico e renale, inoltrate al sistema europeo Eudravigilance, la banca dati che raccoglie proprio le informazioni sui sospetti effetti collaterali dei farmaci già autorizzati o in sperimentazione.

In particolare, il comitato di farmacovigilanza vuole fare luce sui casi di eritema multiforme, una reazione allergica che provoca lesioni cutanee rotonde, riferita da un certo numero di persone vaccinate con Comirnaty. Tra le sospette reazioni avverse ci sono anche dei casi di glomerulonefrite e di sindrome nefrosica.

Nel primo caso, si tratta di una infiammazione dei glomeruli renali, i minuscoli-filtro che hanno il compito di purificare il sangue nei reni, che può portare anche all’insufficienza renale. La sindrome nefrosica, invece, consiste in una perdita di proteine nelle urine, che può condurre all’ipoalbuminemia, ovvero ad un abbassamento del livello delle proteine, in particolare l’albumina, nel sangue.

Per ora l’Ema non ha fornito dettagli ulteriori sul numero di casi registrati, ma, come si legge sull’agenzia Reuters, si è limitata a far sapere di aver richiesto alle due case farmaceutiche delle informazioni riguardo i tre potenziali effetti collaterali.

Vaccino Pfizer - Sputnik Italia, 1920, 14.06.2021
Oms studia casi su insorgenza miocardite dopo vaccinazione con Pfizer-BioNTech
Troppo presto, quindi, per inserire questo tipo di problematiche nel foglio illustrativo dei due vaccini finiti sotto esame. Nessun cambiamento in questo senso è stato ancora raccomandato dall’Ema.
Le nuove valutazioni, infatti, fa sapere l’Agenzia, fanno parte degli aggiornamenti di routine del database della sezione sicurezza dei vaccini autorizzati. Tra le ricerche in corso c’è anche quella sui disordini mestruali registrati dalle donne che si sono vaccinate contro il Covid, anche con i vaccini sviluppati da AstraZeneca e J&J.
Il mese scorso, l’Ema si era pronunciata su un possibile collegamento tra i vaccini a mRna e dei rari casi di miocarditi, giungendo però alla conclusione che il rapporto rischi-benefici pendesse sempre dalla parte del vaccino.

Nonostante ciò, la notizia diffusa ieri dall’Ema ha fatto crollare in borsa i titoli di Moderna, BioNtech U.S. e Pfizer, rispettivamente del 16, 14,4 e 4 per cento.

Pfizer al momento è il maggior fornitore di vaccini dell’Unione Europea, con 330 milioni di dosi, mentre fino al 29 luglio scorso sono state somministrate ai cittadini europei 43,5 milioni di dosi dello Spikevax di Moderna.
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