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L'Armenia respinge le accuse dell'Azerbaigian di violazione dell’accordo trilaterale sul Karabakh

© Sputnik . Maxim Blinov / Vai alla galleria fotograficaRussian peacekeeper in Nagorno-Karabakh
Russian peacekeeper in Nagorno-Karabakh - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
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Il ministero degli Esteri armeno ha respinto mercoledì le accuse da parte azera, secondo le quali Yerevan avrebbe violato la dichiarazione trilaterale sulla cessazione delle ostilità nella regione di Nagorno-Karabakh, firmata dai leader di Armenia, Russia e Azerbaigian nel novembre 2020.
"Negli ultimi giorni, le forze armate azere hanno intensificato le loro azioni provocatorie sia contro le forze armate dell'Armenia, che contro unità dell'esercito di difesa dell'Artsakh [Karabakh]... La parte azera sta cercando di nascondere le sue azioni aggressive, sostenendo che siano invece gli armeni a violare la dichiarazione trilaterale del 9 novembre, e distorcono apertamente il testo della dichiarazione stessa", ha affermato il ministero armeno.
In precedenza, il ministero della Difesa azero aveva affermato che l'Armenia, in violazione della dichiarazione trilaterale sulla cessazione delle ostilità in Karabakh, avrebbe dispiegato le sue forze armate in zona non consentita.
Lo scorso settembre si è svolto un conflitto armato, durato 44 giorni, tra Armenia e Azerbaigian nella regione di Nagorno-Karabakh. Le ostilità si sono concluse con una dichiarazione trilaterale di cessate il fuoco, mediata dalla Russia, il 10 novembre 2020, in cui le parti hanno cementato i rispettivi guadagni e perdite territoriali e hanno concordato che le forze di pace russe sarebbero rimaste schierate nella regione per monitorare la tregua.
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