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Green pass, stretta di Ferragosto: controlli a tappeto sulla movida

© Foto : Evgeny UtkinSpiaggia vuota
Spiaggia vuota - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
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Il Viminale, in una circolare diramata ai prefetti, ha richiesto “massima attenzione nelle attività di verifica e controllo” del green pass nei luoghi considerati più a rischio per le violazioni.
Sarà un ferragosto blindato per assicurare il rispetto delle nuove misure varate dal governo, che prevedono l’obbligo di esibire il green pass in bar e ristoranti al chiuso, palestre, piscine, cinema, teatri, eventi, spettacoli, musei e luoghi della cultura.
La circolare diramata dal Viminale ai prefetti parla chiaro: “Massima attenzione nelle attività di verifica e controllo” del certificato verde, in particolare nelle aree “maggiormente interessate dalla presenza di attività sottoposte a verifica”.
Tradotto: i controlli verranno intensificati nelle zone della movida nelle città d’arte, ma soprattutto nelle località turistiche.
Riflettori puntati su bar e ristoranti, che si preparano al tutto esaurito per il fine settimana di Ferragosto, e sulle discoteche abusive.
A Palermo, ad esempio, il prefetto Giuseppe Forlani ha già disposto “massima vigilanza” su feste private, locali notturni, e in generale nei luoghi di aggregazione, comprese le spiagge. Anche i tradizionali falò saranno vietati, ha anticipato in un’intervista a Repubblica.
L’obiettivo è scongiurare il passaggio dell’isola in zona gialla nelle prossime settimane. In generale, il governo punta ad evitare una nuova risalita dei contagi, che possa portare alla necessità di nuove chiusure il prossimo autunno.
A vigilare sul rispetto delle nuove regole saranno, quindi, le forze dell’ordine: polizia, carabinieri e vigili urbani. Il dispositivo messo in campo, secondo quanto si legge sul Corriere, sarà simile a quello schierato durante i vari lockdown.
Nei giorni scorsi, infatti, il ministero dell’Interno ha chiarito come i gestori delle attività interessate dal provvedimento non sono tenuti a controllare il documento di identità di chi mostra il green pass, a meno che non ci siano “incongruenze evidenti” con i dati mostrati dalla certificazione.
I “furbetti” rischiano sanzioni che vanno dai 400 ai 1000 euro e una denuncia per falso, e lo stesso vale per i gestori dei locali che non controllano i certificati. In caso di violazione reiterata, per loro scatterà anche la chiusura dell’attività fino ad un massimo di 10 giorni.
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