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Due cuccioli di leone delle caverne rinvenuti in Siberia aprono alla scienza il loro DNA

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DNA - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
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I due cuccioli di leone delle caverne ritrovati in Jakuzia (Siberia), nel permafrost dell'era glaciale, in eccellenti condizioni, sono stati sottoposti ad un’approfondita analisi da parte degli scienziati ed hanno fornito interessanti dettagli su questa specie estinta.
Si tratta di due esemplari eccezionali, uno in particolare in straordinarie condizioni di conservazione, i migliori mai ritrovati di questa specie, tanto che gli scienziati stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di utilizzarne il materiale genetico per tentare una clonazione.
Inizialmente, i ricercatori credevano che i due leoncini fossero fratelli, poiché i corpi erano stati trovati a soli 15 metri di distanza l’uno dall’altro, ma il nuovo studio pubblicato sulla rivista Quaternary ha dimostrato invece che si tratta non solo di esemplari non direttamente imparentati, ma che addirittura sono separati da ben 15mila anni di distanza.
Boris, scoperto in Jacuzia nel 2017, ha 43.448 anni, secondo la datazione al radiocarbonio, mentre Sparta, ritrovata invece nel 2018 nello stesso sito, ne ha più di 28.000.
“Sparta è probabilmente l'animale dell'era glaciale meglio conservato che sia mai stato trovato, ha persino i baffi e le viscere”, ha detto Love Dalen, professore di genetica evolutiva presso il Centro di Paleontologia di Stoccolma (Svezia), uno degli autori del nuovo studio che ha riunito scienziati russi e giapponesi. "Boris invece è un po' più danneggiato, ma ancora in condizioni abbastanza buone", ha spiegato lo scienziato, citato dalla CNN.
I due cuccioli avevano solo uno o due mesi quando sono morti, rivela lo studio, ma è ancora impossibile stabilire esattamente cosa sia successo, anche se non ci sono segni evidenti di un eventuale attacco da parte di predatori. Secondo Dalen, il loro stato di conservazione indica che sono stati sepolti rapidamente, forse sotto una frana.
La scoperta di Boris è stata fatta nel 2017 da un residente locale e collezionista autorizzato di zanne di mammut chiamato appunto Boris, che ha dato il proprio nome all'animale. Il secondo esemplare, originariamente chiamato Spartak, ha dovuto essere ribattezzato Sparta nel 2019 quando l'analisi ha mostrato che si trattava di una femmina.
Il prossimo passo sarà il sequenziamento del DNA di Sparta, che potrebbe rivelare la storia evolutiva del leone delle caverne, le dimensioni di questi animali e le loro caratteristiche genetiche, secondo Dalen. Lo studio determinerà in particolare se è possibile provare a clonare e far rivivere questa specie, uno dei felini più grandi e potenti mai esistiti sulla Terra.
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