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Chiuso per Covid: la Nuova Zelanda inizierà a riaprire al mondo solo nel 2022

© AP Photo / Charles Platiau/Pool PhotoIl primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern
Il primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern  - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
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La Nuova Zelanda, che pure ha registrato uno dei tassi di contagio più bassi al mondo, aprirà le sue porte a viaggiatori vaccinati provenienti da paesi a basso rischio solo a partire dall'inizio del 2022, secondo quanto annunciato questa mattina dal primo ministro della nazione insulare Jacinda Ardern.
La Ardern, nel discorso di questa mattina, giovedì 12 agosto, ha spiegato che il suo governo è intenzionato ad intensificare il programma di vaccinazione, al momento rimasto indietro rispetto ad altre nazioni industriali (il 20% scarso della popolazione è completamente vaccinato) e che le riaperture verso l’esterno saranno molto graduali, nonostante i casi di covid nel Paese siano pochissimi, perché la strategia sarà quella di evitare la diffusione di qualsiasi focolaio della temuta variante Delta, che nella vicina Australia ha portato a lockdown interni.
"Il nostro obiettivo finale è arrivare a viaggi senza quarantena per tutti i viaggiatori vaccinati. Ma semplicemente non siamo ancora in grado di riaprire completamente", ha affermato la Ardern.
Su di una popolazione di quasi 5 milioni di abitanti, la Nuova Zelanda ha registrato uno dei tassi più bassi di infezione da Covid-19 tra le nazioni sviluppate, con nemmeno 3mila casi diagnosticati e appena 26 decessi.
Il Parco nazionale del Tongariro in Nuova Zelanda.  - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2021
Covid in Nuova Zelanda, il primo e unico caso del mese
Proprio il basso numero di casi è stato citato dalla premier come argomento a favore delle chiusure. Nel marzo 2020, infatti, la Nuova Zelanda chiuse tutti i confini ai non residenti ed è questo il motivo, a parere della Ardern, per cui la nazione, a tutt’oggi, ha registrato così pochi casi.
"Se la Nuova Zelanda fosse stata colpita duramente come il Regno Unito o gli Stati Uniti, quasi 10.000 cittadini sarebbero morti", ha detto la premier.
Attualmente, per entrare in Nuova Zelanda bisogna rispettare una quarantena di due settimane, ma la rigida disciplina sta lasciando la nazione insulare oceanica tagliata fuori dal resto del mondo, ha riconosciuto in parte la stessa Ardern.
"Non possiamo mantenere le restrizioni alle frontiere per sempre e, per essere assolutamente chiari, non vogliamo nemmeno farlo, e nemmeno gli esperti con cui parliamo lo consigliano. Le chiusure delle frontiere sono sempre state solo una misura temporanea per tenere fuori il Covid prima che arrivassero i vaccini. E adesso li abbiamo”, ha detto il Primo ministro.
Il piano della Ardern, da lei stesso specificato nel resto del suo intervento, è quello di sostituire la strategia dei confini chiusi con quella dell’immunità di gregge che dovrebbero fornire i vaccini quando il programma vaccinale decollerà. Nel frattempo, i singoli casi di contagio che si verificheranno dovranno essere immediatamente isolati e i viaggiatori provenienti da paesi ad alto rischio (N.B. pur se vaccinati) dovrebbero essere messi in quarantena all’arrivo in una struttura gestita per 14 giorni.
I viaggiatori invece provenienti da paesi a medio rischio potranno avere una quarantena ridotta, mentre quelli provenienti da paesi a basso rischio potranno essere ammessi direttamente, senza quarantena.
Quali siano i paesi ad alto, medio e basso rischio, tuttavia, non è stato ancora specificato.
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