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L'immunità di gregge? "Con il Covid è impossibile raggiungerla"

© REUTERS / Issei KatoЧлены сборной США по гимнастике во время ожидания тестирования на коронавирус в аэропорту Нарита
Члены сборной США по гимнастике во время ожидания тестирования на коронавирус в аэропорту Нарита  - Sputnik Italia, 1920, 11.08.2021
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Per il capo dell’Oxford Vaccine Group, Andrew Pollard, le varianti del Covid rendono impossibile il raggiungimento dell'immunità di gregge: "Non abbiamo nessuno strumento per bloccare completamente la trasmissione".
L’immunità di gregge? Con il Covid raggiungerla è una vera e propria chimera. A sostenerlo, oltremanica, ora è anche il professor Andrew Pollard, capo dell’Oxford Vaccine Group, che martedì, in una relazione per i deputati del Parlamento inglese, ha affermato che raggiungere l’immunità di gruppo “non è una possibilità”, neppure vaccinando la quasi totalità della popolazione.
A complicare la faccenda, secondo l’esperto, che con il suo gruppo ha contribuito allo sviluppo del vaccino prodotto da AstraZeneca, ci sono le varianti, come la Delta, che possono continuare ad infettare anche i vaccinati.
“Questo – ha spiegato, citato dal quotidiano britannico The Guardian – significa che chiunque non sia vaccinato ad un certo punto incontrerà il virus, e non abbiamo nessuno strumento per bloccare completamente la trasmissione”.
“Il problema – continua Pollard – è che questo virus non è come il morbillo. Se il 95 per cento delle persone si vaccinano contro il morbillo, il virus non si trasmette più nella popolazione”.
I vaccini contro il Covid, invece, secondo l’esperto, se da una parte sono molto efficaci nel contrastare le conseguenze gravi della malattia, non sono capaci di fermare il contagio.
Se il concetto di immunità di gregge si basa sul raggiungimento dell’immunità – attraverso la vaccinazione o la malattia – nella maggior parte della popolazione, e ha l'effetto di offrire una protezione indiretta per i non vaccinati, le varianti del Covid sono capaci di mettere in discussione questo assioma.
Премьер-министр Великобритании Борис Джонсон с медсестрой во время посещения центра вакцинации от коронавируса в Кумбране - Sputnik Italia, 1920, 02.08.2021
Vaccini, da settembre nel Regno Unito 32 milioni di cittadini riceveranno la terza dose
Pollard, che presiede la Commissione congiunta sulla Vaccinazione e Immunizzazione, è intervenuto anche sulla questione della somministrazione della terza dose di vaccino alle categorie più fragili, che nel Regno Unito prenderà il via dal prossimo settembre.

Secondo l’esperto, un ulteriore richiamo sarà necessario soltanto se ci sarà “un incremento delle ospedalizzazioni tra i vaccinati”. “Questo – aggiunge però Pollard – non è qualcosa a cui stiamo assistendo in questo momento”.

Il medico, infatti, ha spiegato come anche se il livello degli anticorpi neutralizzanti prodotto dal vaccino si abbassa dopo un certo periodo, “il nostro sistema immunitario ricorderà probabilmente la vaccinazione per un decennio, offrendo un certo grado di protezione se esposti al virus”.
“Per il momento – ha concluso quindi il professore – non c’è nessun motivo per farsi prendere dal panico”.
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