Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Green pass falso, ecco che cosa rischiano i "furbetti"

© AFP 2021 / Andreas Solaro Green Pass in Italia
Green Pass in Italia - Sputnik Italia, 1920, 11.08.2021
Seguici su
I reati per chi cerca di aggirare i controlli, presentando un certificato "taroccato" o appartenente ad un'altra persona, vanno dall'uso di atto falso alla truffa.
Si moltiplicano i blitz delle forze dell’ordine per scovare i “furbetti” del green pass. Solo ieri, in un’operazione congiunta tra Roma, Bari e Milano, sono stati sequestrati 32 canali Telegram che vendevano, per circa 100 euro, false carte verdi, ottenute attraverso certificati vaccinali contraffatti.
Prima ancora, nel corso di un’altra operazione, stavolta della Guardia di Finanza, erano stati sequestrati altri 10 canali Telegram, nei quali venivano spacciati lasciapassare "tarocchi". Un mercato in fermento, quello dei green pass falsi, da quando il 6 agosto il certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione o la negatività al Covid, è diventato obbligatorio, tra le altre cose, per frequentare bar e ristoranti al chiuso, piscine, palestre, teatri, cinema e musei.

Ma cosa rischia chi, per fare il furbo e aggirare i controlli, decide di munirsi di un certificato falso? Innanzitutto, come ricorda l’Adnkronos, sono previste multe che vanno dai 400 ai mille euro per chi viene trovato sprovvisto di green pass nei luoghi in cui è considerato obbligatorio.

Anche il gestore, incaricato di fare i controlli, è sanzionabile, e rischia anche la chiusura dell’attività fino a 10 giorni in caso di violazione multipla.
Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
Guida al green pass: chi può controllarci, chi no e quali documenti mostrare
Chi, invece, tenta di aggirare le disposizioni entrate in vigore lo scorso 6 agosto presentando un certificato falso, magari contraffatto o acquistato sul web, può andare incontro ad un processo penale e rischiare dai sei mesi ai tre anni di carcere, con l'applicazione della fattispecie di “falsità materiale commessa dal privato”.

La pena si riduce di un terzo se il soggetto in questione non ha partecipato alla falsificazione. Il reato, a questo punto, diventa quello di “uso di atto falso”.

Per chi mostra la certificazione di un’altra persona, approfittando del fatto che gli esercenti non possono richiedere il documento di identità, invece, può configurarsi il reato di sostituzione di persona, per cui si rischia fino ad un anno di carcere.
Ma c’è un altro reato in cui si può incorrere mettendo in vendita o acquistando un green pass falso: quello di truffa.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала