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Olimpiadi: Quando la Raggi disse no a Roma 2024, Zingaretti polemizza

© flickr.com / Trey RatcliffIl Colosseo
Il Colosseo - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
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È polemica a Roma per la mancata candidatura della capitale italiana alle Olimpiadi del 2024, che fra 3 anni si svolgeranno in Francia. Ma ecco come sono andate le cose.
Non mancano affatto le polemiche dopo la chiusura delle olimpiadi di Tokyo 2020, nelle quali la delegazione azzurra ha ottenuto un risultato più che straordinario, superando, con 40 medaglie complessive portate a casa, addirittura il record di medaglie ottenuto priprio a Roma nel 1960. Pensando a questi risultati, in politica c'è un po' di amaro per la mancata candidatura di Roma a capitale olimpica nel 2024.
La polemica parte dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che su Twitter scrive:
Alle parole di Zingaretti risponde a stretto giro la sindaca Virginia Raggi:
Cerchiamo di capire come sono andate davvero le cose. Riavvolgiamo il nastro della storia e torniamo un po' indietro nel tempo.

La trattoria prima di Roma 2024

Era il 21 settembre 2016, la sindaca Virginia Raggi si era da poco insediata al Campidoglio dopo la fallimentare gestione di Ignazio Marino (Pd). Era ora di pranzo e Giovanni Malagò, presidente del Coni, e Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico (Cip), la stavano aspettando.

L'incontro saltò, poichè la sindaca, dopo un ritardo di più di 35 minuti, non si presentò: pare che fosse in trattoria.

Ad ogni modo, Virginia Raggi disse di no alla candidatura di Roma 2024, perché la Capitale stava ancora pagando gli espropri di Roma 1960, e perché “ci ricordiamo bene come sono andati i Mondiali di Nuoto (luglio-agosto 2009, ndr), ci siamo ritrovati con impianti abbandonati, inutilizzati che restano come scheletri e gusci vuoti”, riportò all'epoca La Repubblica le parole dell'allora neosindaca.
Sappiamo tutto com’è poi finita la storia, Parigi ha vinto su Budapest, Amburgo, Los Angeles e su Roma, ritiratasi dalla competizione.

Il no anche a Roma 2020

Va comunque ricordato che nel febbraio del 2012 anche il governo guidato da Mario Monti aveva detto di no alla candidatura di Roma per le Olimpiadi, quelle del 2020 questa volta, diputate poi, come sappiamo, a Tokyo con un anno di ritardo.
L’Italia in quel periodo stava vivendo un momento drammatico, con un rischio di default che incombeva. Sarebbe stato impossibile sopportare il costo delle Olimpiadi.

Il futuro. Roma…

Le Olimpiadi sono tutte prenotate fino a Brisbane 2032. L’Italia potrebbe, quindi, prepararsi per una potenziale candidatura alle Olimpiadi del 2036, ma c’è tempo fino al 2025 per parlarne.
Prima di allora, prima del 2025, a Roma saranno stati eletti almeno un paio di nuovi sindaci. Il primo, cioè il prossimo, che sostituirà la Raggi, sarà eletto la prima settimana di ottobre 2021.
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