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Guida al green pass: chi può controllarci, chi no e quali documenti mostrare

© Sputnik . Anton DenisovIl visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo
Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
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Il green pass è obbligatorio per accedere a determinati locali, come ristoranti e pizzerie al coperto, bar, se seduti nelle salette interne, ma anche per accedere a musei, cinema e teatri, o per partecipare a concerti e fiere.
Sappiamo anche che il green pass si può ottenere dai 12 anni in su e che oltre al vaccino, è valido anche il green pass di chi ha contratto il coronavirus di recente e di chi effettua un tampone negativo 24 ore prima di presentarsi in una pizzeria o in un pub.
Tuttavia, è meno chiaro in capo a chi sia la responsabilità di fare i controlli. E questo punto è rilevante sia per i gestori delle attività che per i loro clienti.
In questi giorni non sono mancate le prese di posizione di chi ha detto che i gestori delle attività non possono fare i poliziotti.
E le parole del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sembrano avere chiarito le condizioni del controllo.

Cosa deve fare il gestore di un'attività commerciale

Per quanto riguarda i ristoratori, in generale, il gestore dell’attività a cui è obbligatorio accedere tramite green pass dovrà solo effettuare la verifica della validità del pass, usando l’applicazione VerificaC19, e nient'altro. Il gestore, o un suo delegato, non dovrà richiedere al cliente un documento di identità, e questo, per l'appunto, perché non deve fare il poliziotto.
Le forze di polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, e Polizia Municipale, invece, entrando in un locale, potranno chiedere di esibire un documento di identità al cliente per verificare la corrispondenza tra il green pass e la persona.

Green pass, è come andare al cinema con il biglietto

Il ministro Lamorgese in una diretta sul quotidiano La Stampa, ha riferito che mostrare il green pass “è come andare al cinema e mostrare il biglietto”.
Ha quindi precisato:
“Certo non sono tenuti a chiedere la carta d'identità e faremo una circolare come Viminale per spiegare che non sono tenuti a farlo. Nessuno pretende che gli esercenti chiedano i documenti, i ristoratori non devono fare i poliziotti”.

Multe e green pass

Come noto, sia i gestori che i clienti possono essere sanzionati se non in regola con le disposizioni.
Il gestore che non effettua il controllo del green pass all’ingresso rischia anche la chiusura dell’attività.
Il cliente sprovvisto di green pass valido rischia invece una multa di 400 euro.
Se il gestore effettua i controlli all’ingresso e, durante un controllo a campione, le forze di polizia scoprono che un cliente ha barato, mostrando il green pass di un’altra persona, la responsabilità sarà tutta del cliente e non del gestore. Quest’ultimo, infatti, non è tenuto a controllare i documenti all’ingresso, ma solo che il green pass sia valido.
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