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Estonia, all'orizzonte tempi duri per chi dice no al vaccino anti-Covid

CC0 / Public Domain / La bandiera estone
La bandiera estone - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
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Le autorità estoni sono intenzionate a rendere più facili i licenziamenti dei lavoratori che rifiutano di farsi vaccinare contro il coronavirus.
Oggi il governo estone ha raggiunto un accordo di principio su una procedura che renderà più facile per i datori di lavoro licenziare i dipendenti che si oppongono alla vaccinazione e si rifiutano di fare i tamponi, ha affermato il ministro della Salute e del Lavoro Tanel Kiik.
Secondo il ministro, in accordo con la proposta di modifica al decreto sui rischi biologici, i datori di lavoro avranno la possibilità di richiedere alle persone che lavorano in luoghi ad aumentato rischio di infezione di presentare un certificato di vaccinazione, malattia pregressa o risultato negativo del tampone.
"Riteniamo che nel contesto di elevata diffusione del coronavirus, i luoghi di lavoro in cui un dipendente è a contatto con più di 50 persone siano considerati a maggior rischio di infezione. In queste situazioni è consigliabile innanzitutto presentare un certificato di vaccinazione, un attestato di guarigione o un tampone negativo", ha dichiarato Kiik sul canale pubblico ERR.
Ha osservato che in alcuni casi è richiesto un certificato anche in caso i contatti di un lavoratore siano inferiori a 50.
“Se parliamo, ad esempio, in ambito previdenziale, allora sono giustificate misure restrittive più severe. Se si è a contatto con meno di 50 persone durante il giorno, ma si tratta di persone con sistema immunitario più debole e pazienti anziani , quindi il rischio di infezione è più alto. Su questa base è possibile richiedere la vaccinazione di tutti i dipendenti, come ha fatto il servizio di pronto soccorso di Tallinn", ha sottolineato Kiik.
Il governo propone di dare ai datori di lavoro la possibilità di rescindere in maniera semplificata anche il contratto di lavoro con i dipendenti se rifiutano di presentare il certificato di vaccinazione o si rifiutano di sottoporsi al tampone.
Manifestazione Cgil, Cisl e Uil - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
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Il testo del relativo decreto dovrebbe essere reso pubblico giovedì, quando il governo approverà ufficialmente le modifiche al decreto sui rischi biologici.
In Estonia la campagna di vaccinazione viene realizzata con i sieri anti-Covid approvati dall'Ema: Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Janssen. Al momento il 50,5% della popolazione complessiva del Paese di 582.886 persone ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino, secondo il ministero della Salute.
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