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Col green pass più sicurezza? Per Crisanti è una "bufala pazzesca"

© AFP 2021 / Andreas Solaro Green Pass in Italia
Green Pass in Italia - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
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Il noto virologo non garantisce la sicurezza dei sieri anti-Covid: "non conosciamo gli effetti a lungo termine dei vaccini covid, ma nemmeno dei vaccini fatti negli ultimi vent'anni".
In un intervento su La7, durante la trasmissione In Onda, il noto virologo Andrea Crisanti, sin da sempre sostenitore della gravità del Covid e scettico sull'allentamento delle misure anti-contagio, ha espresso una posizione alquanto simile a quella dei no-vax in merito ai sieri anti-Covid e al contestato green pass.

"Il green pass aumenta la sicurezza? È una bufala pazzesca. Molte persone dicono 'non si sa quali sono gli effetti a lungo termine dei vaccini'. Bisogna dire di sì, non conosciamo gli effetti a lungo termine dei vaccini", ha affermato Crisanti, chiarendo però che "non conosciamo nemmeno gli effetti a lungo termine dei vaccini fatti negli ultimi 20 anni".

Crisanti ha poi sostenuto che la chiave per abbattere lo scetticismo ed i dubbi delle persone contrarie a farsi vaccinare è la trasparenza.
"Serve trasparenza, bisogna andare incontro alle paure e ai dubbi della gente, bisogna essere onesti. Sono state fatte 4 miliardi di vaccinazioni, non sono più vaccini sperimentali. Con le persone che hanno paura bisogna usare onestà e rispetto. Se non c'è chiarezza e si dicono mezze verità, poi si paga un prezzo. Io mesi fa ho detto che avrei voluto vedere i dati relativi ai vaccini: mi vaccino quando vedo i dati. Su che base mi dovrei vaccinare? Sulla base delle dichiarazioni di un manager? Bisogna dire quali sono i limiti, bisogna essere trasparenti".
Il virologo è convinto che anche un "non lo so" può essere interpretato come qualcosa di rassicurante per chi ha dei dubbi sulla vaccinazione.
"Ho incontrato persone che avevano paura. Gli ho detto che avevo dubbi, mi sono convinto e mi sono vaccinato. Ricevo tantissime richieste di chiarimenti, a volte dico 'io questa cosa non la so' e l'interlocutore capisce che ha a che fare con una persona che dice la verità".
Sul green pass, Crisanti ha esplicitamente sostenuto che è solo uno strumento di "incentivo" per la vaccinazione, non uno di "sanità pubblica".
"Sento molti politici per cui con il green pass si creano ambienti sicuri: non è vero. Le persone vaccinate si possono infettare, chi è vaccinato con una singola dose può infettarsi e stare male. Dire che il green pass aumenta la sicurezza è una bufala pazzesca".
Sempre sul green pass, Crisanti ritiene necessario condurre attività di controllo per evitare la contraffazione.
"La vaccinazione aumenta la sicurezza. Rimango stupefatto dal numero di persone disposte a pagare per un green pass falso: qualche controllo bisognerà farlo. Una legge seguita da nessun controllo dà l’idea di uno stato debole e un po’ pasticcione".
In merito al green pass, ieri la titolare del Viminale Luciana Lamorgese ha chiarito che non spetta ai gestori di bar e ristoranti fare controlli e chiedere la carta d'identità ai clienti, bensì alla polizia, ed ha auspicato che la gente "rispetti le regole".
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