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"Più contagiosa e può sfuggire agli anticorpi". Cosa sappiamo sulla variante Lambda

© REUTERS / Jon NazcaVaccino Pfizer-BioNTech
Vaccino Pfizer-BioNTech - Sputnik Italia, 1920, 09.08.2021
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Diverse ricerche condotte negli Usa e in Giappone hanno evidenziato una maggiore predisposizione della variante Lambda a sfuggire agli anticorpi neutralizzanti. Ma i vaccini a mRna restano efficaci.
La proteina Spike della variante Lambda del Covid è più “infettiva” e può ridurre il potere degli anticorpi neutralizzanti, anche se la gran parte dei vaccini attualmente in commercio sembrano funzionare anche contro questa mutazione.
È quanto affermato in diversi studi, non ancora sottoposti a revisione paritaria, sulla variante del Sars-Cov-2 scoperta un anno fa in Perù e definita “variante d’interesse” dall’Organizzazione mondiale della Sanità.
Per ora, la sua diffusione sembra essere sotto controllo. Anche se i casi sono in aumento, finora ne sono stati isolati soltanto 1.060, in 29 Paesi, tra cui l’Italia, che ne conta 13.
La maggior parte si sono registrati in Sud America, in Cile, Perù, Argentina, Brasile, Messico, ma anche negli Usa. Ma pare che il nuovo ceppo non sia destinato a diventare predominante sulla variante Delta.
A preoccupare gli studiosi, però, è la possibilità che le sette mutazioni presenti nella proteina Spike possano eludere gli anticorpi prodotti dai vaccini.
Le ultime ricerche in questo ambito, citate dal Corriere, parlano di una maggiore contagiosità e del rischio di “evasione dagli anticorpi neutralizzanti”.
Secondo uno studio dell’Università di Tokyo, pubblicato un paio di settimane fa, la Spike della variante Lambda sarebbe resa “più infettiva” da due delle sette mutazioni, la T76I e la L452Q, mentre una terza mutazione sarebbe capace di determinare una maggiore resistenza agli anticorpi.
A confermare questo ultimo punto, sempre a fine luglio, è un approfondimento condotto dalla scuola di medicina di New York Mount Sinai, che ha evidenziato come in un gruppo di soggetti vaccinati, contagiati proprio con la variante Lambda, sia stata riscontrata una “riduzione maggiore del potere neutralizzante degli anticorpi”.

La buona notizia, però, è che in tutti i sieri presi in esame è stata mantenuta “un’attività di neutralizzazione parziale”. Tradotto, i vaccini sarebbero efficaci anche contro questo ceppo del virus.

Un’altra scuola di medicina newyorchese, la Grossman, ha lanciato l’allarme sulla possibile elusione da parte della variante Lambda della protezione fornita dal monodose Janssen, di J&J.
Qualcuno, infine, osserva che la diffusione della variante Lambda in Sud America non sia casuale. In Cile, ad esempio, dove ad essere coperta dalla vaccinazione è quasi il 70 per cento della popolazione, la maggior parte delle persone sono state immunizzate con il Coronavac di Sinovac, uno dei vaccini made in China, che sarebbero meno efficaci nel prevenire le infezioni, a fronte di un buon funzionamento nella prevenzione della malattia grave.
Così si spiegherebbe il maggior tasso di contagio con la nuova variante, che resta però ancora marginale dove si diffonde la Delta.
Вид на Английскую набережную в Ницце  - Sputnik Italia, 1920, 10.07.2021
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