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M5S, passo indietro di Vito Crimi: "Nessun ruolo politico, devo staccare"

© AP Photo / Andrew MedichiniVito Crimi
Vito Crimi - Sputnik Italia, 1920, 09.08.2021
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L'annuncio dell'ex reggente del Movimento in un'intervista al Fatto Quotidiano: "Mi occuperò della parte tecnologica, non vedo alcun ruolo per me nei nuovi organi del Movimento".
Dopo aver contribuito a traghettare il Movimento verso l’approvazione del nuovo Statuto, e all’indomani dell’elezione dell’ex premier Giuseppe Conte alla presidenza del partito, l’ex reggente pentastellato Vito Crimi, annuncia il suo passo indietro. Anzi, di lato.
“Devo staccare, non vedo alcun ruolo per me nei nuovi organi del Movimento", ha confessato il senatore in un’intervista al Fatto Quotidiano. Si tratta, ha chiarito, di “un passo doveroso quando c'è un cambio di leadership".
Ma confessa di aver maturato questa decisione già da tempo: “Sono rimasto dov'ero per un anno e mezzo perché nel frattempo c'è stata una pandemia, e sarebbe stato impossibile eleggere nuovi vertici”, ha spiegato al Fatto.
“Me ne sarei andato già nel settembre scorso, ma si era posta l'esigenza di tenere gli Stati generali. Poi a inizio di questo anno è caduto il governo Conte II. E Beppe Grillo ha deciso di puntare sull'ex premier come nuovo leader", ha aggiunto.

Il senatore, che dal 22 gennaio del 2000, dopo le dimissioni del capo politico del Movimento, Luigi Di Maio, ha preso le redini di un partito già in forte crisi e lacerato dalle divisioni interne, ha poi annunciato che continuerà a dare il proprio contributo “lavorando innanzitutto sulla parte tecnologica".

L’idea di far parte della nuova segreteria e di ricoprire ruoli politici, però, non lo alletta. "Serve – spiega - una segreteria di facce nuove, dotate di esperienza, ma che mostrino come il M5S abbia una classe dirigente".
Nell’intervista concessa al Fatto Quotidiano, Crimi si è soffermato anche sulla questione della riforma della giustizia. “Se avremo i voti cambieremo la riforma", promette con lo sguardo alle prossime elezioni politiche in programma per il 2023.
Stigmatizza, però, il comportamento dei deputati pentastellati che non si sono attenuti alle indicazioni di voto. "Queste cose – ha avvertito - non possono più accadere, e questa autonomia non serve a nessuno”. “Dobbiamo muoverci come un corpo unito – incalza Crimi -altrimenti si riduce il nostro potere di contrattazione e la nostra credibilità presso i cittadini".
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