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Imprenditore di Cuneo a operai no-vax: Vi pago lo stipendio, ma restate a casa

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaLavoro in fabbrica
Lavoro in fabbrica - Sputnik Italia, 1920, 09.08.2021
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Gli è stato addirittura dato del nazista da alcuni operai no-vax che lavorano per la sua impresa di produzione di macchinari agricoli in quel di Cuneo. Ma lui, Duilio Paolini, ai dipendenti che non hanno intenzione di vaccinarsi ha detto di starsene a casa e che gli pagherà pure lo stipendio.
“Ho detto che avrei lasciato a casa i dipendenti che non si vaccinano, pagando lo stesso lo stipendio. E sa cosa mi ha scritto uno? Che ero nazista perché discrimino le persone. Ma sarebbe discriminatorio anche creare spogliatoi separati per vaccinati e non. Allora ditemi come mi devo comportare”, ha detto l’imprenditore al quotidiano La Repubblica.
Il dilemma dell’imprenditore apre uno spaccato importante sulla vita negli ambienti di lavoro, come le fabbriche, dove gli operai condividono anche gli spogliatoi.
Da un punto di vista sanitario, era una situazione critica già prima del vaccino, ma ora che il vaccino c’è ed offre una sufficiente copertura sanitaria, come gestire quelli che il vaccino non vogliono farselo?
Gli imprenditori hanno su di loro la responsabilità normativa anche di gestire questo aspetto della vita in azienda.
Quella di Paolini non è una presa di posizione contro. Lui ha spiegato di avere tre dipendenti che per motivi di salute non si possono vaccinare, ma che non sono a contatto con i colleghi, e quindi non ci sono problemi.
Il problema sorge con quelli che pur potendosi vaccinare non vogliono farlo. Rivolgendosi a questi ultimi, l’imprenditore ha detto che:
“Quando torneranno dalle ferie, spiegherò loro che o si vaccinano, o passano a mansioni lontano dai colleghi, o stanno a casa e li pago lo stesso. Non andrò in rovina per questo: molto peggio sarebbe che qualcuno si ammalasse e lasciasse turni scoperti”.

Il green pass aggirabile come le tasse

Poi una riflessione polemica, rivolta alle autorità che hanno creato il green pass:
“Spero in regole chiare. Ma il green pass chiaro non lo è, anzi, sembra fatto perché qualcuno trovi il modo di aggirarlo. È come con le tasse...”.
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