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Egadi, scoperta un’altra nave romana sui fondali: luce sulla storia del Mediterraneo

Scavi - Sputnik Italia, 1920, 09.08.2021
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Le Isole Egadi sono uno scrigno di storia che riaffiora dagli abissi dei mari. Un nuovo relitto restituito dai fondali marini aiuta a ricostruire la storia della navigazione nel Mediterraneo.
Il ritrovamento di un nuovo relitto di epoca romana a 98 metri di profondità, nel mare delle Egadi, è una microstoria che ci porta “verso la conoscenza della Storia, non solo della Sicilia ma del Mediterraneo”, ha detto la soprintendente Valeria Li Vigni, commentando l’eccezionale scoperta, come riportato dall’Ansa.
Grazie ad una collaborazione internazionale tra la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, la Rpm Nautical Foundation e l’Università di Malta, è stato aggiunto un nuovo tassello alla comprensione dei traffici mercantili di epoca romana che vedevano le Egadi come un punto strategico per i viaggi marittimi dell’epoca.
La nave è stata datata tra il IV e il V secolo dopo cristo e svela un carico integro di anfore del tipo Almargo 51c, provenienti dalla penisola Iberica.

La campagna di ricerca

Dallo scorso anno prosegue una intensa campagna di scandaglio dei mari intorno alle Isole Egadi, con l’uso di side scan sonar a bordo di un aereo Hercules.
I dati raccolti hanno permesso agli archeologi di individuare delle aree di interesse nelle quali estendere le ricerche e da qui la nuova scoperta.
In seguito sono stati utilizzati dei robot sottomarini per effettuare delle riprese in 3D del relitto romano, che saranno elaborate dall’Università di Malta per realizzare un 3D dell’antica imbarcazione, che sarà poi presentato nel 2022.
“La Sicilia, infatti, è un prezioso scrigno di tesori il cui valore è quello di arricchire di dettagli la narrazione sui movimenti nel Mediterraneo in un tempo in cui la Sicilia si trovava strategicamente al centro di relazioni internazionali, di commerci e scambi”, ha detto l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà.
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