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SOS siccità e incendi: in arrivo la settimana più calda dell'anno

© AP Photo / Valerie GacheUn incendio forestale nella Grecia
Un incendio forestale nella Grecia - Sputnik Italia, 1920, 08.08.2021
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Coldiretti lancia l'allarme per gli incendi dovuti ai cambiamenti climatici e alla mano dei piromani. Danni incalcolabili all'agricoltura e allevamenti.
Dopo un mese di luglio bollente, con temperature superiori di ben 1,4 gradi alla media europea, è in arrivo la settimana più calda dell'anno. Coldiretti lancia l'allarme per le anomalie evidenti soprattutto nel mezzogiorno d'Italia, dove il caldo africano e la mancanza di precipitazioni, hanno determinato una preoccupante siccità e favorito il propagarsi di incendi, spesso provocati dall'azione di piromani.
Secondo l’elaborazioni della Coldiretti sulla base dei dati del servizio Copernicus Climate Change Service (C3S), il mese di luglio è stato il secondo luglio più caldo da quando sono iniziate le registrazioni in Europa e il terzo nel mondo.
"Siamo di fronte anche in Italia – sottolinea la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal maltempo al caldo africano".
I roghi hanno provocato danni incalcolabili al demanio forestale e all'agricoltura, distruggendo non solo migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea, ma anche campi coltivati con oliveti e pascoli distrutti ed una vera strage di animali.
E' preoccupante anche la siccità che rischia di aggravare il bilancio dei danni subiti dall'agricoltura italiana nel 2021 ad oltre un miliardo. Gli eventi estremi hanno decimato le produzioni nazionali con tagli che vanno dal 5 al 10% per le previsioni di vendemmia, al 10% per il grano mentre è praticamente dimezzata la frutta nazionale con cali del 30% per le ciliegie, del 40% per le pesche e nettarine fino al 50% per le albicocche, rispetto ad una annata normale.
Coldiretti sottolinea come l'agricoltura sia allo stesso tempo l'attività economica che soffre più di tutte le conseguenze dei cambiamenti climatici e anche il settore il settore più impegnato per contrastarli.
Per questo chiede un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne e nel presidio dei boschi, con l'adozione di strumenti di gestione del rischio sempre più avanzati, a partire dai bacini di accumulo a impatto zero proposti dalla Coldiretti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
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