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Tokyo 2020, ora l'atletica reclama più spazio: "Risultati straordinari, meritiamo attenzione"

© REUTERS / Hannah MckayMarcell Jacobs
Marcell Jacobs - Sputnik Italia, 1920, 07.08.2021
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Il numero uno della Fidal ha auspicato che l'attenzione sul mondo dell'atletica possa rimanere alta, nonostante il fisiologico calo del clamore mediatico che si produrrà al termine dei Giochi olimpici.
L'atletica italiana ha conquistato le luci della ribalta, al termine di quella che non può che essere definita una settimana storica.
E dopo i successi di Marcell Jacobs nei 100 m e della squadra italiana nella 4x100 maschile, ma anche gli ori di Gimbo Tamberi nel salto in alto e di Massimo Stano e Antonella Palmisano nella 20 km di marcia maschile e femminile, la regina degli sport reclama più attenzione e più spazio, in un Paese calciocentrico
"Io sono un amante del calcio, lo so che lo spazio per noi si ridurrà dopo Tokyo e calerà il clamore sui media. Però questa è stata un'Olimpiade straordinaria da parte dell'atletica e per questo i ragazzi meriterebbero maggiore attenzione anche quando ci sono gare importanti in Italia", ha affermato il presidente della Federatletica (Fidal), Stefano Mei.
Secondo il numero uno di Fidal, per migliorare i risulati di Tokyo tra 3 anni a Parigi, o comunque almeno confermarli, sarà necessario operare un importante lavoro di allargamento della base, che porti più atleti italiani possibili ad essere competitivi nell'appuntamento transalpino:
“Come si migliora questo risultato? Bisogna accrescere le base. Portare tanti ragazzi a Tokyo e vedere arrivare quasi tutti in condizioni ottimali è una cosa importante, anche se qualcuno ci ha accusato di aver esagerato nel convocare gli under 23. Ma perché? Le gare fanno crescere e noi dobbiamo allargare la base. Poi magari andiamo a Parigi e non vinciamo medaglie ma portiamo in finale un numero maggiore di atleti", ha sottolineato Mei.
La nazionale italiana alla cerimonia di apertura di Tokyo 2020 - Sputnik Italia, 1920, 07.08.2021
Tokyo 2020, con 38 medaglie è record assoluto per l'Italia
In conclusione, non è mancato un riconoscimento al direttore tecnico Antonio La Torre, senza dubbio uno degli artefici del grande exploit dell'atletica azzurra a Tokyo:
"Antonio è bravo, non devo scoprirlo io. Ci si è affidati a lui per questo periodo e il gruppo gli ha risposto. Se verrà confermato? Ne parleremo. Ieri scherzavamo proprio su questo: ‘Quasi quasi, andiamo in conferenza ci dimettiamo'", ha affermato.
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