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Tabacci si difende: “Mio figlio in Leonardo non ha poteri, attacchi pieni di falsità”

© Foto : Leonardo Ufficio StampaLeonardo Stormtroopers
Leonardo Stormtroopers - Sputnik Italia, 1920, 07.08.2021
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Il sottosegretario ha rimesso la delega all’Aerospazio dopo le critiche della Lega su presunto conflitto di interessi.
Bruno Tabacci spiega sulle colonne del Corriere della Sera le ragioni della decisione di rimettere nelle mani del premier Mario Draghi la delega su Spazio e Aerospazio, dopo le polemiche sull’assunzione del figlio da parte di Leonardo.
“Mio figlio in Leonardo ha un rapporto di lavoro subordinato, un contratto da quadro. È un fatto, ma fingono tutti che non esista. Non ha nessun potere decisionale, nessun potere di firma. Quindi un conflitto di interesse con la mia delega alle politiche spaziali e aerospaziali sarebbe stato impossibile”, dice.
Il sottosegretario, inoltre, ci tiene a smentire una “sequela di attacchi strumentali pieni di falsità”: dal malore avuto a Palazzo Chigi dopo un litigio con Draghi, mai incontrato quel giorno, all’incarico alla Fornero, “falso”, alla consulenza ad Arcuri, anche questo falso.
Tabacci ha deciso di rimettere le deleghe “per non creare difficoltà ulteriore al governo del mio Paese, a fronte di una sequela di attacchi strumentali piena di falsità, non avendo ‘bestie’ sui social né schieramenti politici per difendermi”.
Leonardo - Sputnik Italia, 1920, 06.08.2021
Tabacci lascia la delega all’Aerospazio dopo la polemica sull’assunzione del figlio a Leonardo

L’attacco per la gestione dei programmi spaziali

Per il sottosegretario la vera motivazione dietro gli attacchi contro di lui non è il presunto conflitto di interessi, ma “la gestione dei programmi spaziali” perché “ci sono interessi enormi, specie ora che è partita una nuova corsa mondiale allo spazio”.
Tabacci spiega di aver “tagliato subito certi ponti con il passato e così, da una certa destra, a proprio agio con qualche ambiente dei servizi che non accetta il nuovo corso, è partita la guerra”.
E infine una risposta alla Lega che ha fatto partire il tam tam delle polemiche: “Non accetto di farmi fare la morale da chi ha fatto sparire 49 milioni e dice ‘li abbiamo spesi in manifesti’, da chi è andato a dire in giro che sotto i 40 anni non ci si deve vaccinare. Chi fa politica così è pronto a tutto”.
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