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Mascherine, il virologo Bassetti prevede quando si smetterà di indossarle

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 07.08.2021
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Per il professore dell'ospedale San Martino di Genova sui vaccini è stato fatto un ottimo lavoro e a fine autunno-inverno potremo avere 9 italiani su 10 con gli anticorpi.
"Credo proprio che con la prossima primavera potremmo dire addio alle mascherine". Lo ha dichiarato ad AdnKronos Salute, il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova.
Già alla fine della stagione invernale, per Bassetti si potrebbe arrivare ad avere un'elevatissima percentuale di popolazione con gli anticorpi contro il Sars-CoV-2.
"Dopo un altro giro di virus - spiega l'infettivologo - in cui ai vaccinati verrà stimolato ancora un po' il sistema immunitario e ai non vaccinati, quando non avranno grandi problemi, farà sviluppare anticorpi, alla fine del prossimo autunno-inverno avremo una popolazione che nel 90% dei casi finirà per avere degli anticorpi o naturali o indotti dalla vaccinazione". Con "9 italiani su 10 che hanno degli anticorpi è evidente che il virus è stato depotenziato e diventa come un virus qualsiasi", conclude.
Bassetti riconosce che sulla campagna vaccinale "abbiamo fatto un ottimo lavoro" con dei numeri particolarmente sostenuti di dosi somministrate giornalmente.
"Tra 20 giorni avremo più di due italiani su tre che sono completamente coperti. - afferma - Siamo molto più avanti rispetto alla Germania, alla Francia a tutti i nostri competitor europei e siamo anche più avanti degli Stati Uniti".
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"Rispetto all'inizio complicato della campagna di vaccinazione è "come se fossimo partiti per una corsa ciclistica 50 chilometri indietro" perché secondo l'infettivologo abbiamo perso i primi tre mesi partendo a pieno regime nel mese di marzo. Dunque "il lavoro fatto dal generale Figliuolo e in generale dalla struttura commissariale è ancora più straordinario, chapeau. Abbiamo recuperato un gap pazzesco in 5 mesi anche rispetto ad altri Paesi. A marzo la Germania ci superava di gran lunga, ad oggi ci vede in qualche modo come un modello".
"Se a ottobre arriveremo all'80% della popolazione generale immunizzata, il che vuol dire all'85% di quella vaccinabile, non dico che saremo in completa sicurezza ma potremo affrontare l'autunno-inverno bene", osserva. Questo vuol dire che "avremo comunque dei ricoveri conclude l'infettivologo - e, purtroppo, qualcuno morirà, però sarà un rischio ridotto al minimo grazie alle vaccinazioni".
In Italia è stato immunizzato oltre il 63% della platea vaccinabile, con 34.075.574 che hanno completato il ciclo di vaccinazione. Le dosi somministrate nella campagna nazionale di vaccinazione sono 71.071.465 su un totale di 74.036.409 ricevute.
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