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Incendi in Sicilia, Nello Musumeci dichiara lo stato d'emergenza per sei mesi

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Incendi in Sicilia - Sputnik Italia, 1920, 07.08.2021
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Non dà tregua il fuoco in Sicilia, che dà settimane sta divorando ettari di demanio forestale e terreni agricoli. Per la commissione antimafia dietro i roghi potrebbe esserci il crimine organizzato.
In Sicilia è stato dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per sei mesi. Lo ha annunciato venerdì sera il presidente della Regione, Nello Musumeci, al termine di una riunione straordinaria governo.
"Abbiamo dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per sei mesi a causa dei gravi incendi verificatisi già dalla fine di luglio e del permanente rischio per le prossime settimane, dovuto all’eccezionale situazione meteo climatica presente in Sicilia", ha detto il presidente siciliano.
Il provvedimento è stato predisposto dal capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina per far fronte agli incendi divampati nelle scorse settimane. Le fiamme, favorite dalle elevate temperature e dai venti caldi, hanno inghiottito ettari di verde, penetrando fino alla città di Catania.
"La successione e l’intensità delle fiamme - sottolinea Musumeci - stanno mettendo a dura prova le strutture istituzionalmente preposte allo spegnimento degli incendi e all’assistenza alla popolazione. Si sono verificati pure casi in cui le condizioni di sicurezza della viabilità comunale, provinciale e statale sono state fortemente pregiudicate a causa del fuoco".

Gli incendi in Sicilia

L'emergenza non è terminata. Il caldo torrido previsto per i prossimi 10-15 giorni, fa temere nuovi roghi, spesso innescati dalla mano umana. Sugli incendi sta indagando la Commissione Antimafia dell'Assemblea Regionale Siciliana, dopo l'audizione di alcuni proprietari di fondi agricoli arsi dalle fiamme.
E' emersa l'inquietante ipotesi che dietro le fiamme possa esserci la mafia. Alcuni agricoltori hanno infatti raccontato di essere stati avvicinati da intermediari affinché cedessero i terreni a imprenditori che intendevano realizzare nuovi impianti fotovoltaici.
“C’è un grande business sul fotovoltaico. Terreni rastrellati in tutte le campagne siciliane a prezzi carissimi perché possano essere poi riconvertiti per essere base per impianti di fotovoltaico, con licenze da vendere poi a multinazionali interessate a questo business. Il fatto è che il rogo spesso diventa uno strumento di persuasione, di repressione, di contenimento, di concorrenza sleale e di fronte a tutto questo la regione siciliana affronta armata di una fionda questo nemico, con risorse poche e logorate”, ha affermato in un'intervista il presidente della Commissione Antimafia, Claudio Fava.
I grandi incendi in Sicilia continuano dalla scorsa settimana. 124 squadre dei vigili del fuoco sono impegnate nello spegnimento delle fiamme. In precedenza il presidente della Sicilia, Nello Musumeci, ha affermato che i piromani meriterebbero l'ergastolo.
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