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Cgia: “Nella pandemia otto posti di lavoro persi su 10 sono autonomi”

© AFP 2021 / Andreas SolaroAndrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro
Andrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro - Sputnik Italia, 1920, 07.08.2021
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L’Italia ha cancellato 470mila occupati tra febbraio 2020 e giugno 2021 nel complesso. Diminuite anche le partite Iva, circa 776 in meno al giorno.
La crisi economica legata alla pandemia di coronavir us ha colpito più il lavoro autonomo che quello dipendente. Secondo i dati dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre tra febbraio 2020 e giugno 2021 otto posti di lavoro persi su 10 sono nella fascia del lavoro autonomo.
Nei 16 mesi di riferimento il numero complessivo delle partite Iva è diminuito di 776 al giorno in media.
L’Italia ha perso 470mila occupati complessivamente e di questi 378mila (oltre l'80% del totale) sono lavoratori indipendenti.

Artigiani e liberi professionisti i più in difficoltà

Secondo la Cgia di Mestre ad aver subito gli effetti più negativi dalla crisi innescata dalla pandemia sono stati prevalentemente i piccoli commercianti, gli esercenti, i collaboratori e tantissimi liberi professionisti.
Tra i lavoratori dipendenti, invece, il numero complessivo degli occupati è sceso di 92mila unità.
"Se otto persone su dieci che hanno perso il lavoro in questo periodo storico appartengono al cosiddetto 'popolo delle partite Iva', non si capisce come mai non sia ancora emersa una particolare attenzione in grado di coinvolgere l'opinione pubblica e la politica su questo dramma sociale ed economico".

L’auspicio che il governo si mobiliti

La Cgia sottolinea che "se le crisi aziendali della Gkn, di Whirpool, della Logista Italia, della Gianetti Ruote, sono state giustamente poste all'attenzione dell'opinione pubblica da parte dei media, poco interesse o quasi nessuna attenzione, invece hanno provocato le centinaia di migliaia di piccolissime attività che, nel silenzio più totale, hanno chiuso definitivamente la saracinesca”.
Secondo la Confederazione si tratta di “drammi che nessuno ha potuto raccontare, vite lavorative spezzate che, pare, non abbiano alcuna dignità, nemmeno quella di essere raccontata".
Per la Cgia di Mestre “la speranza è che questi dati inducano sia il premier Draghi che i governatori ad aprire un tavolo di crisi permanente a livello nazionale e regionale, altrimenti il mondo del lavoro autonomo rischia di uscire da questa crisi fortemente ridimensionato".
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