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Birra, cresce il consumo in Italia: vicini ai 37 litri pro capite all'anno

Birra - Sputnik Italia, 1920, 07.08.2021
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In occasione della Giornata internazionale della birra la Coldiretti ha reso noto un'analisi di consumo della bevanda, basata su dati dell'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), raccolti nel primo trimestre del 2021.
Il settore di produzione della birra che nel 2020 ha subito danni ingenti a causa della pandemia recupera le proprie posizioni. Secondo il rapporto della Coldiretti, i consumi nel primo trimestre del 2021 sono in crescita del 18,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Tra l'altro, un contributo significativo è stato procurato dal successo della birra artigianale Made in Italy.
E' un passo avanti notevole per il settore che nel ha subito un calo del fatturato pari al 35% nel 2020, accumulato per via di misure adottate per far fronte alla pandemia in corso, tra cui lockdown, chiusura di ristoranti, pizzerie, pub e agriturismi, anche se, secondo un'analisi Coldiretti, nel 2021 si prevede un ripresa grazie alla ripartenza delle attività di ristorazione e ai mesi estivi.
"Il consumo pro capite nel nostro Paese è arrivato a 36,8 litri, ma la birra rappresenta anche un traino per l’economia alimentando una filiera che, fra occupati diretti e indotto, offre lavoro a oltre 140mila persone. In crescita anche le esportazioni dopo le difficoltà registrate lo scorso anno a causa delle pandemia, con un aumento del 4% nei primi quattro mesi del 2021", afferma la Coldiretti, citando i dati dell'Istat sul commercio estero.
La birra artigianale che conta circa 550.000.000 di litri prodotti ogni anno - spiega l'associazione - è stata uno dei motori principali che ha spinto la ripresa.
"Per un consumo diventato negli anni sempre più raffinato e consapevole con specialità altamente distintive e varietà particolari: dalla birra aromatizzata alla canapa a quella pugliese al carciofo di colore giallo paglierino, dalla birra senza glutine al riso Carnaroli del Piemonte a quella con la zucca, dalla birra con le arance di Sicilia a quella con le scorze di bergamotto, da quella alla ciliegia a quella con le fragole, da quella al miele di erica alla birra con le prugne e non mancano neppure la birra aromatizzata al pane e quella al grano saraceno", scrive la Coldiretti, osservando che frequentemente sono prodotti creati da giovani, più attivi nel settore con profonde innovazioni.
Appaiono anche nuovi professionisti come il “sommelier delle birra” che possiede una serie di competenze specifiche, tra cui saper interpretare le caratteristiche principali della bevande, nonché suggerire gli abbinamenti ideali con primi piatti, carne o pesce e anche con i dolci.
Proprio per sostenere la produzione della birra Made in Italy è stato promosso dalla Coldiretti il Consorzio Birra Italiana che garantisce l’origine delle materie prime, dal luppolo all’orzo e la lavorazione artigianale creando un rapporto più solido tra i produttori di birra ed i coltivatori di orzo, luppolo e altre materie prime complementari.
"Il Consorzio rappresenta il 27% della birra artigianale prodotta in Italia ed oltre il 51% del malto da orzo italiano e oltre la metà dei terreni coltivati a luppolo. Per garantire l’origine del prodotto è stato realizzato anche un marchio “artigianale da filiera agricola italiana” mira a garantire e tracciare la prevalenza di materia prima dalle campagne del Belpaese, ponendo attenzione sulla remunerazione etica della filiera e di tutti i suoi attori", conclude la Coldiretti.
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